Belen, ultimo selfie da Ibiza e spunta un nuovo corteggiatore

Si è sempre dichiarata single e lo ha anche ribadito in un’intervista esclusiva a Tgcom24, ma agli sgoccioli della sua lunga vacanza a Ibiza, Diva e Donna affianca al nome di Belen Rodriguez quello di un altro uomo, Maurice Mobetie, imprenditore di origini latine residente a Zurigo. La showgirl argentina aveva partecipato la primavera scorsa al compleanno di “Momo” in Svizzera, e secondo il settimanale pare che lui non sia volato alle Baleari per caso.

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E’ con un sexy selfie in costume che Belen comunica ai suoi fan che la sua permanenza a Ibiza è giunta al termine. E’ stata una vacanza all’insegna del relax e del divertimento e per i giornali di gossip anche un modo per attribuirle presunte storie. Da quella con il calciatore MotoGp Andrea Iannonea quella con il pilota di MotoGp Andrea Iannone. E ora se ne aggiunge un altro. Si tratta di Maurice Mobetie, un aitante imprenditore con la fama di playboy a cui sono stati attribuiti flirt con Rihanna e con Sylvie Meis, modella e showgirl olandese. “Momo” e Belen si erano già incontrati nel locale di lui, il Club Flamingo, in Svizzera, proprio in occasione del compleanno dell’imprenditore. In quella festa la Rodriguez e Claudia Galanti avevano ballato tutta la notte. A distanza di qualche mese Mobetie vola a Ibiza, proprio dove soggiorna la showgirl argentina. Casualità?

Francia e Svizzera avanti a braccetto Finisce 0-0, entrambe agli ottavi

Quello tra Francia e Svizzera era un pareggio annunciato, e così è stato perchè con questo risultato le due nazionali vanno a braccetto agli ottavi di finale. La Francia si era già qualificata grazie al successo in extremis sull’Albania, la selezione di Petkovic lo ha fatto invece con questo risultato a reti bianche che la mantiene imbattuta e la lancia verso la fase ad eliminazione diretta.

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Certamente quella giocata sul terreno di Lilla, piuttosto malridotto e che mercoledì prossimo ‘ospiterà’ anche Italia e Irlanda, non è stata una partita spettacolare, al punto che la cosa più bella è stato il tifo sugli spalti. Le uniche emozioni le ha provocate Paul Pogba all’11’ pt, con un tiro toccato da Sommer e che poi ha ‘scheggiatò la traversa, al 13′ con un’altra conclusione parata dallo stesso Sommer, e al 17’ pt, con una conclusione potente da 25 metri che ha superato il portiere elvetico ma ha colpito in pieno la traversa. A quel punto c’erano molti ribaltamenti di fronte ma poche conclusioni, con quella dell’elvetico Mehmedi che creava un minimo di preoccupazione a Lloris. Già alla mezz’ora il ritmo calava, nonostante qualche guizzo dell’ex juventino Coman: su un suo cross Gignac mancava d’un soffio un colpo di testa che avrebbe potuto risultare letale.
Nel frattempo le maglie degli svizzeri cominciavano a strapparsi, toccava prima a Embolo e poi a Xhaka, al quale lo stesso inconveniente capiterà anche nella ripresa. La Francia, invece, fin dall’inizio era stata costretta a giocare non con la seconda maglia ufficiale ma con una completamente bianca (l’altra aveva una manica rossa come quelle degli albanesi e per questo non andava bene). Nel secondo tempo la Francia cercava di farsi avanti ma faticava a creare pericoli, affidandosi al talento del ‘Polpò Pogba, oggi il migliore dei suoi, e Griezmann che però incideva poco. C’era il tempo di vedere anche un pallone bucato dai tacchetti di Behrami, poi Griezmann si liberava al tiro ma Sommer di pugno metteva in angolo.
A far vedere che la Francia di oggi non può fare a meno di lui provvedeva Payet, eroe dei primi due turni e oggi subentrato a Coman. Il talento del West Ham colpiva una traversa con un tiro al volo sull’assist di Sissoko, poi si rendeva pericoloso anche con una conclusione di controbalzo. Era l’ultima brivido di un match in cui alla fine le squadre apparivano stanche e desiderose di chiudere in fretta senza farsi male. Francia e Svizzera ricominceranno a fare sul serio dagli ottavi di finale.

George Michael ci ricasca: in rehab per disintossicarsi dalla droga

Aveva giurato di aver messo la testa a posto e invece George Michael ci è ricascato. La droga è la sua ossessione, così come riporta il giornale tedesco “Bild”, il cantante è stato recentemente ricoverato in un centro specializzato in Svizzera. Dopo l’arresto per guida sotto l’effetto di cannabis, aveva promesso di smettere, e invece non ha resistito alla tentazione.

C_2_foto_48303_imageOra si trova nel costosissimo rehab Kusnacht, che “vanta” pazienti come John Galliano.
George, in una intervista a cuore aperto, aveva raccontato di essere stato dipendente soprattutto delle droghe leggere, fumando in un giorno anche venticinque “canne”. Per poi aggiungere: “Ho smesso completamente, non fumo più neanche marijuana. Ho deciso di cambiare vita. Non tocco più niente da ben più di un anno e mezzo”.
Con l’aiuto dei fan e del suo compagno che non lo ha mai abbandonato, il cantante giurava di aver superato ogni problema. L’anno scorso però è stato ricoverato d’urgenza per uno strano collasso, e ora l’ingresso ufficiale in rehab. Sarà la volta buona?