Doppietta di Griezmann, Germania ko: la Francia in finale contro il Portogallo

Griezmann contro Ronaldo, qui come in Champions. I finalisti di San Siro si ritroveranno domenica sera a Parigi. Il primo per prendersi la rivincita, l’altro per il bis. Perché in palio ci sarà ancora l’Europa, ma con le loro nazionali, la Francia di Deschamps e il Portogallo di Santos.

Soccer Euro 2016 Germany France

Il 2 a 0 di Marsiglia è il trionfo di Deschamps. Che, nella finale anticipata, dà una lezione di tattica a Loew: sfrutta l’aria di casa del Velodrome e il 4-4-2 in fase difensiva che permette proprio a Griezmann di prendere il volo. Il piccolo diavolo, come lo chiamano qui, fa centro su rigore, dopo l’incredibile gesto di Schweinsteiger. Il capitano colpisce con il pugno il pallone e manda ko la Germania. Griezmann, però, è decisivo nelle ripartenze. Saranno fondamentali per sfiancare i campioni del mondo che, nella ripresa, escono definitivamente di scena. Con Pogba leader del centrocampo e rifinitore chic.
Muller resta a digiuno anche qui, dopo aver fatto cilecca nell’Europeo del 2012 in Polonia e Ucraina. Griezmann, invece, si conferma capocannoniere con la seconda doppietta di questo torneo. La prima l’ha segnata negli ottavi contro l’Irlanda. E’ già a 6 reti, contando anche il gol all’Albania e quello all’Islanda.

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La Francia ritrova il successo in una competizione ufficiale contro la Germania dopo tre tentativi a vuoto e sempre nei mondiali. L’unico prima di questo, nel mondiale in Svezia del ’58. Solo Cristiano Ronaldo può fermare la Francia che torna in finale 16 anni dopo il successo contro l’Italia a Rotterdam con il golden gol di Trezeguet. Stavolta potrebbe riuscirci con il golden boy.

Euro 2016, Ungheria-Portogallo 3-3: Dzsudzsák fa il Cristiano Ronaldo

Pirotecnico pareggio per 3-3 tra Ungheria e Portogallo nell’ultima giornata del Gruppo F. A Lione i magiari passano in vantaggio dopo 15′ con Gera, ma nel finale di primo tempo vengono raggiunti da Nani. La ripresa è scoppiettante: Dzsudzsák segna, Ronaldo risponde di tacco, Dzsudzsák colpisce ancora e CR7 pareggia di testa. Il Portogallo è terzo nel suo girone, l’Ungheria, prima, aspetta il risultato di Svezia-Belgio.

Ronaldo-Ungheria

Una partita pazzesca, impreziosita dalle magie di Ronaldo e Dzsudzsák, e un finale vissuto al cardiopalma soprattutto per le notizie che arrivavano da Parigi: il verdetto del Gruppo F dice Ungheria al primo posto in attesa di sapere chi affronterà agli ottavi, Islanda seconda a sorpresa (giocherà con l’Inghilterra) e Portogallo terzo con tre punti in tre gare, ma comunque qualificato agli ottavi, dove troverà la Croazia.
Rispetto al 4-3-3 super offensivo del pareggio con l’Islanda, il ct Storck sceglie un più difensivo 4-4-1-1, prediligendo giocatori molto alti e forti fisicamente. Korhut prende il posto di Kadar sulla sinistra, Lovrencsics e Pinter giocano sull’out mancino della metàcampo ed Elek agisce alle spalle dell’unica punta Szalai. Solo due cambi rispetto allo sfortunato pareggio contro l’Austria per il ct Santos, che in difesa sulla sinistra lascia in panchina l’acciaccato Guerreiro e gli preferisce Eliseu e a centrocampo ripropone titolare Joao Mario al posto di Quaresma, con Moutinho libero di svariare alle spalle delle due punte Nani e CR7.
Avvio subito vivace con il Portogallo, costretto a vincere, che inizia con un buon piglio e l’Ungheria, già qualificata, che non rinuncia a giocare ed è pronta a ripartire. La prima occasione è per i lusitani con Nani, che di testa manda alto da buona posizione, l’Ungheria risponde subito e costringe Pepe a un difficile salvataggio in angolo. La squadra di Santos gioca meglio e conquista cinque corner in 15′, ma all’improvviso Gera scaglia un missile dal limite dell’area che batte Rui Patricio e si infila nell’angolino facendo provvisoriamente volare i magiari in testa al girone a quota 7. Il gol è un macigno per il morale di CR7 e compagni, che poco dopo rischiano ancora con Elek che si presenta solo davanti al portiere ma calcia troppo centrale. Intorno alla mezz’ora arriva il primo squillo di Cristiano Ronaldo, che scalda i guanti di Kiraly con una gran punizione da distanza siderale, ma è un fuoco di paglia. La manovra dei lusitani è troppo prevedibile, la circolazione di palla troppo lenta e ci vuole l’invenzione di un singolo per riacciuffare il pareggio: poco prima dell’intervallo Eliseu scambia con Andrè Gomes ed è bravissimo a servire in profondità per Nani, che di sinistro batte il portiere col pigiama sul suo palo e restituisce ossigeno ai suoi.

Il figlio di Ronaldo e la bella maestra 27enne. La foto fa il giro del web: ma lui ha 14 anni

Tale padre tale figlio. E così Ronald, figlio del fenomeno del calcio Ronaldo e di Milene Domingues, è comparso sui social con la sua nuova fiamma. Niente di strano se non fosse che il giovane brasiliano è fin troppo giovane: ha solo 14 anni, mentre lei ne ha 27.

20141227_86954_lu1Ronald e Lu Bernardi, giovane maestra brasiliana, si sono conosciuti in discoteca e, a quanto scrivono i giornali brasiliani, il ragazzo avrebbe dimostrato grande intraprendenza, nonostante la giovanissima età.
Finita al centro della polemica, Lu ha provato a difendersi: “Giuro che non sapevo della sua età. Quando ci siamo conosciuti era il più alto tra tutti i presenti, come potevo pensare che un ragazzone di 1,85 fosse minorenne? Mi ha mentito, dicendomi di avere 18 anni, io non mi sono accorta di niente neanche dalle sue parole, sembrava molto maturo”.