Daniele De Rossi e Sarah Felberbaum di nuovo genitori: è nato Noah

“Congratulazioni a Daniele De Rossi che è diventato padre per la terza volta. Benvenuto al nuovo arrivato nella famiglia giallorossa”. Con un tweet, la Roma ha annunciato la nascita di Noah, il secondogenito di Sarah Felberbaum.

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Per la bellissima attrice è il secondo figlio dopo Olivia Rose, di due anni e mezzo. Per il centrocampista della Roma e della Nazionale è invece il terzo, dopo Gaia (avuta dalla sua ex Tamara Pisnoli, attuale compagna di Arnaud Mimran) e Olivia Rose. De Rossi e la Felberbaum fanno coppia fissa da cinque anni e lo scorso Natale alle Maldive i due si sono sposati in gran segreto.

Ilary a Sabaudia con Totti e famiglia: il fisico è da pin up

Continuano le vacanze di Ilary e Totti, questa volta a Sabaudia con i tre figli Cristian, Chanel e Isabel. Le foto pubblicate su Oggi mostrano la signora Totti in splendida forma e sempre attaccata al telefono per i preparativi del

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Grande Fratello vip che condurrà la prossima stagione, mentre il Pupone si gode il relax prima di tornare in campo per l’ultimo anno (così dice) con la sua Roma.
Ilary, con un mini costumino a righe, non mostra nessuna traccia dell’ultima gravidanza e sfoggia una forma da vera pin up.

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Tra tintarella e giochi in spiaggia con i bimbi, c’è anche l’incontro con Massimo Ferrero, patron della Sampdoria: che abbia chiesto a Francesco di raggiungerlo per la fine della carriera?

Ilary Blasi e Francesco Totti, al mare con Isabel prima di tornare al lavoro

Francesco Totti nei teneri panni di papà, anche se per la terza volta. Il Capitano della Roma, che ha appena rinnovato il contratto per una altro anno sui campi di gioco, è stata fotografato da

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“Chi” mentre trascorre qualche giorno di vacanza a Sabaudia assieme alla moglie Ilary Blasi, la figlia Chanel (assente il secondogenito Cristian) e l’ultima arrivata Isabel, nata lo scorso 10 anni, che coccola in spiaggia. A settembre Ilary è attesa con la conduzione del Grande Fratello, dopo diversi anni al timone de “Le Iene”.

La Germania soffre ma vince 2-0, Ucraina ko per mano di Mustafi e Schweinsteiger

Tradizione rispettata, la Germania comincia vincendo. Da quando è in carica Joachim Loew, quindi da Euro 2008, la nazionale attualmente campione del mondo ha sempre iniziato una grande manifestazione, a livello continentale o iridato, sempre con un successo.
È stato così anche stavolta, con un 2-0 a spese di un’Ucraina che avrebbe potuto essere travolta se nella ripresa i tedeschi non si fossero beati nel loro stesso gioco.

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A segno Mustafi e Schweinsteiger. Il tiqui-taca in versione teutonica, ma sempre nel segno del possesso palla (70% per Ozil e soci) ha fatto sfiancare gli avversari in maglia gialla in un pressing spesso infruttuoso, e alla fine ha vinto il più forte. La Germania, ben orchestrata dai due mediani centrali Khedira e Kroos (migliori in campo), ha avuto forse il torto di non chiudere prima il match, perché dopo l’1-0 di Mustafi al 19′, ottenuto con un bel colpo di testa su punizione perfettamente battuta da Kroos e su cui Sydorchuk da dormito in marcatura, ha preso a specchiarsi in se stessa, senza affondare con convinzione.
Anzi gli uomini di Loew hanno anche corso qualche rischio di troppo, quando Boateng al 36′ stava per commettere il più goffo degli autogol e nove minuti prima quando Neuer ha compiuto una parata decisiva su colpo di testa di Khacheridi dopo angolo battuto dall’ottimo Konoplyanka, ex sogno di mercato della Roma. In quel periodo, era la seconda metà del primo tempo, l’Ucraina ha giocato meglio degli avversari ma ha pagato dazio alla propria scarsa efficacia in avanti, con Zozulya apparso troppo isolato. Dalla panchina si sbracciava il vice-ct Shevchenko: oggi alla squadra ucraina sarebbe servito un attaccante come lui.
Nella ripresa la Germania ha ricominciato con il possesso palla, ma non è riuscita a trovare spazi, pur gestendo sempre il pallone ma al 12′ c’è stata un’occasione per l’Ucraina: Rakitskiy su punizione ha impegnato Neuer, costretto alla deviazione in angolo. La replica dei tedeschi è arrivata con un siluro di Khedira su cui in qualche modo Pyatov si è ben disimpegnato. Poi ci hanno provato Muller e Ozil con un paio di bei duetti, prima che entrasse in campo Schuerrle, uno degli eroi della finale mondiale al Maracana, e si rendesse e pericoloso in due circostanze.
All’89’ anche Mustafi ha sfiorato l’autogol, poi al 90′ è riapparso in campo Schweinsteiger, quest’anno tormentato dagli infortuni (due sole presenze vere, da gennaio, nel Manchester United) ma sempre pupillo di Loew. Il numero 7, al suo quarto Europeo (record che lo appaia a Lothar Matthaeus), al 92′ ha ripagato ripaga la fiducia del ct finalizzando al meglio, con un tiro di controbalzo, un assist di Ozil su azione di ripartenza. Alla fine è 2-0, e questa Germania fa già paura.

Totti rinnova il contratto con la Roma e scherza: «Resto altri tre anni»

Francesco Totti ha rinnovato il contratto con la Roma per un’altra stagione. Dunque fino al 2017. Oggi pomeriggio il capitano giallorosso ha incontrato il presidente del club James Pallotta allo studio Tonucci.

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«Hai rinnovato? Sì, ho firmato per tre anni… Se sono contento? Dovete chiederlo al presidente», ha sorriso Totti, lasciando lo studio a bordo della propria auto. L’annuncio del rinnovo dovrebbe arrivare a Borsa chiusa.

Laura Pausini si prende San Siro nel nome delle donne: “Un concerto contro la violenza”

E’ partito dallo stadio San Siro di Milano il #pausinistadi, il tour di Laura Pausini, il primo di un’artista femminile negli stadi. “Non vorrei essere presuntuosa, ma qui a San Siro l’ospite vorrei essere io e canterò con tutta la passione” ha detto prima del concerto. Una volta sul palco la cantante ha rivolto un pensiero ai recenti fatti di cronaca: “Questo concerto è contro la violenza sulle donne”.

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“Prepararmi per gli stadi è stata una missione prima di tutto vocalmente. Lo stadio per assurdo mi fa usare un volume ancora maggiore e per questo ogni giorno faccio silenzio vocale assoluto fino alle 20 e poi inizio il riscaldamento vocale e sono pronta per la serata”, ha dichiarato Laura Pausini. Decine di pullman, flussi massicci e costanti in arrivo dalla metropolitana, lunghe ma ordinate code agli ingressi e gli immancabili fan accampati fuori dallo stadio hanno segnato le ore immediatamente precedenti al concerto, prima spedizione di un doppio appuntamento da 100mila presenze, secondo i dati degli organizzatori. La star ha rivelato: “Sono passati 9 anni dal mio primo San Siro, fino a una settimana fa me la tiravo, dicevo : ma si dai, l’ho già fatto, so come si fa. da ieri me la faccio sotto. mi fa più paura oggi di allora. Questo stadio che poi è il tempio della mia squadra del cuore oltre a un vanto della città che amo da sempre, Milano”.
“La scaletta comprende 45 canzoni. Sono tantissime anzi alcune che volevo fare le ho tenute fuori perché lo spettacolo dura già 2 ore e mezza e poi a San Siro da una certa ora in poi in poi non si può più suonare. Il palco l’ho disegnato io, lo volevo imponente ma semplice. C’è tutta la passione di un lavoro serissimo che ho preparato con la mia squadra. Nello show c’è tutto l’amore che posso e che voglio portare in giro con trasporto e con tanto sentimento”. Una serata attesa che ha richiamato fan da tutta Italia, a dispetto delle prossime tappe allo Stadio Olimpico di Roma (11 giugno) e all’Arena della Vittoria di Bari (18 giugno) dove la Pausini sarà raggiunta sul palco rispettivamente da Biagio Antonacci e Giuliano Sangiorgi.