Rihanna, forme voluttuose a vista e una confessione sulla sua verginità

C’è ancora chi la critica per le sue forme più “voluttuose” che mai, ma Rihanna va dritta per la sua strada, lastricata di successi e sfoggia con orgoglio le sue curve. Alla presentazione della sua nuova linea di cosmetici eccola in total yellow con corpetto trasparente, lunga gonna e sandali lace up che le si avvinghiano fin sopra alle cosce.

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Gambe, formose, in vista in lunghi stivali a pois che arrivano quasi all’inguine anche all’uscita da un party newyorchese. La bella barbadiana non guarda in faccia nessuno, del suo corpo va fiera e della sua carriera, che spazia in ogni campo, anche. Così mentre passa con nonchalance dal cinema (In “Valerian”, ndr) alla moda si concede anche ben 3 copertine su Elle Usa con servizio fotografico e interviste da diverse star suoi amici come Tyra Banks, Eminem, Venus Williams, Zac Posen, Pharrell Williams o David Copperfield. Alla domanda di quest’ultimo su dove vorrebbe trovarsi se, con uno dei suoi trucchi, lui potesse farla tornare indietro nel tempo, la sexy RiRi ha risposto: “A dieci minuti prima di quando ho perso la verginità”.

Drake lascia Rihanna per Jennifer Lopez? Tra i due non c’

“Guardate chi è passato a salutarmi stasera dopo lo show”. Questa frase accompagna la foto postata su Instagram da Jennifer Lopez, nella quale lei e il rapper Drake appaiono a stretto contatto.

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Tra Drake e la fidanzata Rihanna sembra intercorrere l’ennesima rottura e forse Jennifer, che con Drake ha sempre avuto una particolare intesa, ne vuole approfittare per sostituirsi alla collega nel cuore del rapper. L’incontro è avvenuto dopo uno dei concerti della Lopez a Las Vegas qualche giorno fa.
A supportare questa voce insistente è anche il sito di gossip TMZ, secondo il quale i due si sono incontrati a una festa del rapper, in un ristorante di West Hollywood. Oltre alle ripetute visite di Drake ai concerti di Jennifer, i due stanno lavorando a un progetto musicale insieme. Gli indizi, insomma, sono parecchi.

Mtv Video Music Awards, è sfida tra Beyoncé e Adele

Britney Spears, Ariana Grande e Nicki Minaj annunciano performance imperdibili, Taylor Swift invece non ci sarà. Ma le vere rivali agli Mtv Video Music Awards, che saranno assegnati il 28 agosto, sono Beyoncé e Adele. La cantante statunitense ha conquistato 11 nomination per il suo ultimo progetto “Lemonade”, mentre la star britannica si è fermata a sette.

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“Hello” è il superfavorito si candida a stravincere nella categoria Miglior video pop (è dato a 1,50 dai sondaggi di Agipronews, proprio davanti a Beyoncé con “Formation” a 2,50). Sempre Adele è in pole position nella categoria Miglior video femminile (a 1,20), dove la rivale da battere è invece Rihanna con “Work” (a 4,00).

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Per il video dell’anno, invece, Beyoncé si prende la rivincita in lavagna: “Formation” è avanti a 1,50 ed “Hello” insegue a 2,50. Poche le chance per gli uomini in nomination, con Drake (“Hotline Bling” a 5,00), Justin Bieber (“Sorry” a 9,00) e Kanye West che in passato ha sempre polemizzato (“Famous” a 14,00).

Beyoncé stende Milano con un concerto visual: in 55mila incantati dal Monolite di Queen Bey

Trionfo di Beyoncé allo stadio di San Siro di Milano, dove il “Formation World Tour” della star statunitense ha fatto la sua unica tappa italiana. Di fronte a 55mila spettatori è andato in scena uno show capace di unire spettacolarità e calore, dove Beyoncé ha messo in mostra tanto le strepitose doti vocali quanto una personalità in grado di fare impallidire le concorrenti.

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Dopo il visual album, ovvero un disco accompagnato da un video dal primo all’ultimo minuto a farne quasi un film, Beyoncè ha adottato il “visual concert”. Il Formation Tour che ha toccato l’Italia in uno stadio San Siro pieno ed entusiasta, è uno spettacolo formalmente perfetto, intenso, che si svolge di fatto tutto sul “Monolith”, un parallelepipedo di 18 metri di altezza sul quale viene rimandato (opportunamente rimaneggiato) tutto quello che accade sul palco. Bella novità, dirà qualcuno, come fosse la prima volta che si usano maxi schermi in concerti, specie in grandi spazi all’aperto. Il punto è che se di solito il maxi schermo è un’aggiunta per aiutare a vedere o per rimandare visual con effetto scenografico, qui è il mezzo assoluto. Al punto che le luci poste alla sua base spesso con la loro intensità impediscono (pena l’accecamento) di guardare gli artisti muoversi sul palco, costringendo a fissare lo schermo. Già il nome (che rimanda al Monolite di “2001 Odissea nello spazio)” fa capire che non si tratta di un semplice maxischermo, ma di un elemento focale, sul quale tutti devono concentrarsi. Il Monolite è il palco, ora virtuale ora reale, come quando durante “Partition”, Beyoncè e le sue ballerine si esibiscono al suo interno.
Uno show in cinque atti, introdotti tutti da visual dall’impatto visivo e simbolico potente tratti dal video realizzato per l’album “Lemonade”, e proprio “Lemonade”, con sette estratti, costituisce l’asse portante di uno spettacolo dalla trama solida, alla quale sono stati anche sacrificati alcuni dei successi che la gente si aspetta in eventi del genere (vedi “Single Ladies”). E dove la protagonista assoluta è lei: lei ora vestita in pizzo nero con stivaloni leopardati, ora in pizzo bianco o in latex rosso. Lei sempre con la posa giusta e il vento nei capelli (miracoli dei ventilatori disseminati sul palco), ma che non ha timore nemmeno di presentarsi con trucco e parruco infradiciato da un finale tutto interpretato sul secondo palchetto piazzato in mezzo al pubblico e trasformato in una piscina per uno dei momenti più spettacolari della serata, pur nella sua semplicità (rispetto alle magie tecnologiche del Monolith).
Lo schermo la rimanda in versione maxi, spesso in solitaria o supportata giusto dal corpo di ballo che la segue fedele e sottolinea alcuni momenti dello show con coreografie acrobatiche. Per il resto la band (tutta al femminile) è una presenza ectoplasmatica, dove solo batterista e chitarrista hanno l’onore di apparire al pubblico per due assoli di grande effetto rispettavamente su “Countdown” e “Don’t Hurt Yourself”.
Il Formation Tour è uno spettacolo in grado di mostrare tutte le facce di Beyoncé. Tecnicamente perfetto, al limite dell’algido, soprattutto nella prima parte, ma capace anche di grandi slanci di calore e comunicatività. Che esplodono sia in momenti collettivi (l’urlo dei 55mila al termine di una travolgente “Daddy Lessons” è al limite dell’assordante) che in altri dove la signora Knowles si esibisce a cappella (come per “Irreplaceble” ma soprattutto una splendida “Love On Top”) o lascia andare le sue corde più soul. L’interpretazione di “The Beautiful Ones” vince per distacco su tutti gli omaggi riservati a Prince negli ultimi mesi, Prince a cui viene ceduta la scena con il Monolite colorato di viola mentre passa la versione originale di “Purple Rain”. In due ore Beyoncé passa con disinvoltura dall’r’nb al pop, dal soul fino al rock, a dimostrare una duttilità interpretativa che la pone un passo avanti alle contendenti al trono della categoria (qualcuno ha detto Rihanna?).
Il finale è un’infilata di successi dove la tensione emotiva del percorso tracciato dallo show si scioglie: “Crazy In Love”, “Naughty Girl”, “Freedom”, un tocco di Destiny’s Child con “Survivor”, “End Of Time” e la conclusiva “Halo” permettono di assestare il colpo del ko. C’è modo e modo di utilizzare gli stadi per un concerto: Beyoncé ha alzato l’asticella per tutti quelli che verranno dopo.

Rihanna, un bianco e nero bollente per il video di “Kiss It Better”

Per una canzone sensuale ci vuole un video sensuale. E Rihanna in certe cose non ha bisogno di essere pregata. Ecco quindi “Kiss It Better”, nuovo estratto dall’ultimo album “Anti”. Un video in bianco e nero dove la cantante di Barbados è protagonista assoluta, come lo è il suo corpo, che le trasparenze della sottoveste che indossa nascondono molto poco. E tra qualche settimana sarà la volta di “Needed Me”: cosa dobbiamo aspettarci?

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Un video con la dicitura “esplicit” perché la telecamere indugia a lungo sul corpo di Rihanna, e il seno appare più volte, appena velato dal pizzo, con il celebri piercing al capezzolo in bella vista.
Il singolo di “Kiss It Better” è stato pubblicato il 30 marzo negli Stati Uniti in contemporanea a quello di “Needed Me”, e nelle prossime settimane arriverà anche il video di quest’ultima. L’album “Anti” è già stato certificato platino avendo venduto, solo negli Usa, oltre un milione di copie.

Coldplay, la rete si solleva contro la loro partecipazione al Super Bowl 2016

Non ha lasciato indifferenti il nome dei Coldplay tra i protagonisti nell’halftime-show del Super Bowl 2016. Dopo essere annunciati a sorpresa nonostante le opzioni One Direction, Adele e Rihanna, il malcontento è esploso e via Twitter non sono mancate dure critiche. A difesa della propria scelta, il direttore della manifestazione ha dichiarato: “Penso che sorprenderanno un sacco di gente. Scrivono grande musica”.

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Il leader della band, Chris Martin, ha detto al The Sun: “Abbiamo un paio di settimane di pausa prima di prepararci per il Super Bowl. E’ uno show enorme e c’è sempre molta aspettativa. Sono molto nervoso. Siamo eccitati e impauriti all’idea”.
I Coldplay hanno da poco pubblicato l’album “A Head Full Of Dreams”, anticipato dal singolo “Adventure of a lifetime”. Il loro tour in America Latina prenderà il via il 31 marzo a Buenos Aires, mentre quello europeo partirà il 24 maggio da Nizza, la location più vicina all’Italia.