Emma Morano, la nonnina d’Europa compie 116 anni. Il suo segreto: “Tre uova crude al giorno”

Sorride e si guarda intorno quasi stupita da tanta attenzione. Emma Morano, la nonnina d’Europa, oggi compie 116 anni e li festeggia nella sua casa di vicolo San Leonardo, a Verbania, meta di un continuo viavai di persone.
«Sto bene, sto bene e finchè va così me ne resto qui con voi. Sapete che ho una bella voce? Se volete vi canto Parlami d’amore Mariu, la mia canzone preferita».

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In tanti hanno fatto gli auguri a questa signora del 1899, la seconda persona più longeva al mondo.
Papa Francesco le ha impartito una benedizione e le ha inviato il ‘testimonium del pellegrinò, una placchetta raffigurante i santi Pietro e Paolo svelata per la prima volta dagli archivi della Biblioteca Apostolica Vaticana.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha mandato un telegramma: «Desidero felicitarmi con lei per l’eccezionale traguardo, mai raggiunto prima da un italiano, dei 116 anni di vita. In questa lieta circostanza formulo, anche a nome di tutti gli italiani, i più affettuosi auguri e le invio i miei più cordiali saluti».
Il sindaco di Verbania, Silvia Marchionni, è andata a trovarla, mentre nei giorni scorsi sono arrivati persino dal Giappone: una delegazione dal Sol Levante le ha portato dei biscotti e i saluti di Nabi Tajima, più giovane di lei di un anno. Emma ha cavalcato tre secoli. È nata a Civiasco, nel vercellese, il 29 novembre 1899, quando il papa era Leone XIII e in Italia c’era il re e il campionato di calcio era appena stato inventato.
La testimone di un mondo senza radio, senza telefonini e senza Internet che oggi si fa fatica persino a concepire. Dopo avere lavorato allo iutificio Maioni e nella cucina del Collegio Santa Maria di Verbania, si è ritirata. Nella sua casa nel vicolo è seguita dai nipoti e, da pochi mesi, anche da una badante che resta con lei nel corso della notte. Emma era la prima di cinque sorelle, tutte morte dopo avere superato i 90 anni, e di tre fratelli.
Sua mamma visse 91 anni, una zia toccò i 101. Il segreto della longevità? Forse verrà decifrato dagli specialisti della Harvard Medical School di Boston, che due anni fa hanno ricevuto un campione del suo Dna. Per adesso ci si accontenta della spiegazione di chi la accudisce: «Mangia poco e non si fa mancare nulla, neppure le sue tre uova crude al giorno».