Justin Bieber, a Monaco di Baviera è quasi rissa: il cantante aggredito in discoteca

Stavolta lui non c’entra. Protagonista sì, ma non colpevole, piuttosto vittima. Justin Bieber è stato spintonato e aggredito da un ragazzo in una discoteca, l’Heart Club di Monaco di Baviera. Il bad boy del pop, spesso al centro di polemiche, si è trovato quasi nel bel mezzo di una rissa in piena regola ed è stato “salvato” dalla sua guardia del corpo…

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A Monaco, per la sua tappa tedesca del fortunato Porpouse World Tour, con capatina alla tradizionale Festa della birra, l’Oktober Fest, la popstar si trovava nella discoteca con amici e una ragazza, quando è stato strattonato da un fan nella folla, che lo ha preso per la t-shirt e lo ha spinto. Bieber non ha reagito, come ci si sarebbe aspettati, con scatti di violenza o insulti, ha invece lasciato l’onere della difesa alla sua guardia del corpo. L’aggressore, stando a quanto riportato da Tmz, che ha pubblicato anche un video della quasi rissa, avrebbe pontato per tutta la sera di attirare l’attenzione del cantante, che lo avrebbe invece del tutto ignorato. Tutto si è concluso però nel migliore dei modi, con rissa evitata e Bieber incolume nel suo albergo.

Lady Gaga, il nuovo album “Joanne” arriva il 21 ottobre

Dopo il lancio del primo singolo “Perfect Illusion”, che ha debuttato al #1 posto della classifica iTunes in 60 paesi, Lady Gaga annuncia che il nuovo album, di cui rivela anche il titolo “Joanne” e la cover, uscirà il 21 ottobre. L’attesa, dunque, è finita. L’album in studio è il quinto della sua carriera costellata da 6 Grammy Award, 30 milioni di dischi e 150 milioni di singoli veduti.

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L’annuncio è stato dato dalla stessa Miss Germanotta durante una intervista con Zane Lowe su Beats 1. Intanto la pop star si gode il successo radiofonico di questi gironi: il nuovo singolo è stato inserito in programmazione dalle principali emittenti radiofoniche del mondo, comprese quelle italiane. “Perfect Illusion” è infatti già Top20 in Earone, la classifica dei brani più programmati dalle radio in Italia.

Lady Gaga, lʼamore è “Perfect Illusion” che fa sballare come una droga

Canta, salta, si agita come una rocker. Lady Gaga lancia il nuovo, attesissimo, singolo “Perfect Illusion”. Dopo la cover posta anche un video, in cui appare estasiata. Il nuovo brano segna per Miss Germanotta l’avvio di una nuova era. Co-prodotta da Mark Ronson, Bloodpop e Kevin Parker, la canzone parla di un amore che sballa come una droga: “Ti ho sentito quando mi tocchi, in alto come le anfetamine, forse sei solo un sogno”.

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La pop star torna quindi alla musica. Nei giorni scorsi è stata immortalata con Bradley Cooper che la sta dirigendo nel remake di “A Star is Born”, il film cult con Barbra Streisand. Senza dimenticare l’impegno in tv con la serie “American Horror Story”. Ma il primo amore non si scorda mai. E Gaga anticipa così, con “Perfect Illusion” – Il brano, disponibile in tutti gli store digitali sia per la vendita che per lo streaming, è già salito al #1 posto della classifica singoli di iTunes – il nuovo album che verrà rilasciato entro la fine dell’anno. Si conoscono ancora pochissimi particolari, sia sul titolo sia sui brani. Ma l’attesa è ormai, quasi, finita.

Beyoncé stende Milano con un concerto visual: in 55mila incantati dal Monolite di Queen Bey

Trionfo di Beyoncé allo stadio di San Siro di Milano, dove il “Formation World Tour” della star statunitense ha fatto la sua unica tappa italiana. Di fronte a 55mila spettatori è andato in scena uno show capace di unire spettacolarità e calore, dove Beyoncé ha messo in mostra tanto le strepitose doti vocali quanto una personalità in grado di fare impallidire le concorrenti.

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Dopo il visual album, ovvero un disco accompagnato da un video dal primo all’ultimo minuto a farne quasi un film, Beyoncè ha adottato il “visual concert”. Il Formation Tour che ha toccato l’Italia in uno stadio San Siro pieno ed entusiasta, è uno spettacolo formalmente perfetto, intenso, che si svolge di fatto tutto sul “Monolith”, un parallelepipedo di 18 metri di altezza sul quale viene rimandato (opportunamente rimaneggiato) tutto quello che accade sul palco. Bella novità, dirà qualcuno, come fosse la prima volta che si usano maxi schermi in concerti, specie in grandi spazi all’aperto. Il punto è che se di solito il maxi schermo è un’aggiunta per aiutare a vedere o per rimandare visual con effetto scenografico, qui è il mezzo assoluto. Al punto che le luci poste alla sua base spesso con la loro intensità impediscono (pena l’accecamento) di guardare gli artisti muoversi sul palco, costringendo a fissare lo schermo. Già il nome (che rimanda al Monolite di “2001 Odissea nello spazio)” fa capire che non si tratta di un semplice maxischermo, ma di un elemento focale, sul quale tutti devono concentrarsi. Il Monolite è il palco, ora virtuale ora reale, come quando durante “Partition”, Beyoncè e le sue ballerine si esibiscono al suo interno.
Uno show in cinque atti, introdotti tutti da visual dall’impatto visivo e simbolico potente tratti dal video realizzato per l’album “Lemonade”, e proprio “Lemonade”, con sette estratti, costituisce l’asse portante di uno spettacolo dalla trama solida, alla quale sono stati anche sacrificati alcuni dei successi che la gente si aspetta in eventi del genere (vedi “Single Ladies”). E dove la protagonista assoluta è lei: lei ora vestita in pizzo nero con stivaloni leopardati, ora in pizzo bianco o in latex rosso. Lei sempre con la posa giusta e il vento nei capelli (miracoli dei ventilatori disseminati sul palco), ma che non ha timore nemmeno di presentarsi con trucco e parruco infradiciato da un finale tutto interpretato sul secondo palchetto piazzato in mezzo al pubblico e trasformato in una piscina per uno dei momenti più spettacolari della serata, pur nella sua semplicità (rispetto alle magie tecnologiche del Monolith).
Lo schermo la rimanda in versione maxi, spesso in solitaria o supportata giusto dal corpo di ballo che la segue fedele e sottolinea alcuni momenti dello show con coreografie acrobatiche. Per il resto la band (tutta al femminile) è una presenza ectoplasmatica, dove solo batterista e chitarrista hanno l’onore di apparire al pubblico per due assoli di grande effetto rispettavamente su “Countdown” e “Don’t Hurt Yourself”.
Il Formation Tour è uno spettacolo in grado di mostrare tutte le facce di Beyoncé. Tecnicamente perfetto, al limite dell’algido, soprattutto nella prima parte, ma capace anche di grandi slanci di calore e comunicatività. Che esplodono sia in momenti collettivi (l’urlo dei 55mila al termine di una travolgente “Daddy Lessons” è al limite dell’assordante) che in altri dove la signora Knowles si esibisce a cappella (come per “Irreplaceble” ma soprattutto una splendida “Love On Top”) o lascia andare le sue corde più soul. L’interpretazione di “The Beautiful Ones” vince per distacco su tutti gli omaggi riservati a Prince negli ultimi mesi, Prince a cui viene ceduta la scena con il Monolite colorato di viola mentre passa la versione originale di “Purple Rain”. In due ore Beyoncé passa con disinvoltura dall’r’nb al pop, dal soul fino al rock, a dimostrare una duttilità interpretativa che la pone un passo avanti alle contendenti al trono della categoria (qualcuno ha detto Rihanna?).
Il finale è un’infilata di successi dove la tensione emotiva del percorso tracciato dallo show si scioglie: “Crazy In Love”, “Naughty Girl”, “Freedom”, un tocco di Destiny’s Child con “Survivor”, “End Of Time” e la conclusiva “Halo” permettono di assestare il colpo del ko. C’è modo e modo di utilizzare gli stadi per un concerto: Beyoncé ha alzato l’asticella per tutti quelli che verranno dopo.

Carla Bruni, debutto su Instagram in topless

E’ sbarcata su Instagram solo qualche giorno fa con immagini sexy e nostalgiche. Carla Bruni, ex top model, per il suo debutto scende in campo a suon di curve. Nel giro di poco tempo conta più di 10mila follower. Merito degli scatti selezionati: i suoi topless, immortalati nel 1992 da Helmut Newton sono una vera opera d’arte.

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Si presenta sul social come una principiante del web, ma garantisce che a farà del suo meglio per migliorare. E infatti, capiti i primi meccanismi, la Bruni pubblica uno scatto in bianco e nero in cui posa in topless vicino al fratello. “Gioventù di miele. Io e mio fratello Virginio, nel 1992 a Capo Negro, fotografati dal grande Helmut Newton”, commenta Carla.
L’ex top model posta anche uno scatto di quando, a ventiquattro anni, metteva a nudo tutta la sua bellezza con un gatto nero tra le braccia.
Con le immagini di Newton ha voluto rendere omaggio al grande fotografo con cui “ho avuto “l’onore di lavorare”, sottolinea la moglie di Nicolas Sarkozy. Bellissima e naturale, ai tempi, la Bruni calcava tutte le passerelle del mondo con grande eleganza. Da anni si dedica alla musica, ma si sa… il primo amore non si scorda mai.

Wanda Fisher lancia il suo tormentone per lʼestate

Tutti la conoscono come la sosia di Ivana Spagna, ma Wanda Fisher è stata la corista per molti anni di artisti come Mina e Vasco Rossi. Dopo la querelle con la bionda cantante con tanto di pace in tv, adesso lancia il suo tormentone per l’estate: “Esta Vida Bum Bum Bum”. In radio e negli store digitali dal 23 giugno. Il brano racconta di come nella vita si può trovare l’amore vero anche solo dopo uno sguardo.

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La canzone parla infatti della storia di una ‘chica’ latina che si innamora di un ragazzo appena lo vede e il suo cuore inizia a battere sempre più forte e spera che anche lui si innamori di lei. Passano insieme la notte e lui inizia a cantare una canzone, ballano e cantano insieme la canzone al ritmo del cuore. “E’ un brano che ho sentito da subito mio – racconta Wanda – lo trovo fresco, intrigante e allegro, spero possa essere un tormentone dell’estate”.