La bollente nostalgia di Justine Mattera

“L’estate sta finendo e un anno se ne va…”. Chi di non non intona la famosa canzone dei Righeira al ritorno dalle vacanze? Anche se c’è ancora tutto settembre, con agosto si concludono tradizionalmente le ferie italiane.
I bambini si preparano per la scuola, i grandi rientrano al lavoro e Justin Mattera saluta la Puglia per tornare a Milano.

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Sui suoi profili social la showgirl scrive frasi nostalgiche come “Summertime sadness” a corredo delle sue foto. Ma non pensate a scatti tristi e cupi perché le immagini di Justine Mattera sono più bollenti che mai.
L’americana prima seduce con un bikini hot e molto minimal tutto lacci di Cheeky Pay che mostra un underboob infuocato e poi colpisce con una proposta ipercolorata di Belaflor. Lo scollo è talmente profondo che qui è il sideboob ad essere garantito.
Insomma le temperature staranno anche calando ma Justin Mattera è sempre caldissima.

Cecilia Capriotti, bellezza incontenibile al mare

Da Capri alla Sicilia, con una puntatina a Milano per il concerto di Beyoncé. Le vacanze di Cecilia Capriotti non sono ancora finite. Tanto mare per la showgirl in dolce attesa che giorno dopo giorno mostra le sue curve materne (e incontenibili) in bikini mentre un imperdibile balletto a bordo piscina esalta la sua femminilità.

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Accompagnata dalla madre, dalla sorella Manola e dal compagno Gianluca Mobilia, Cecilia si gode sole, relax e tante coccole da parte della sua famiglia. In splendida forma, dalla Sicilia, posta scatti al cardipalmo in costume mettendo in mostra un pancione sempre più tondo e un décolleté a dir poco esplosivo. Anche incinta (di una bambina) la showgirl marchigiana sfoggia costumi super trendy che valorizzano le sue forme. Da quello bianco intero con i laccetti che si intrecciano sul seno, a quello nero al bikini in jeans che possiamo ammirare in uno stacchetto vicino alla piscina sulle note di Justin Timberlake, “Can’t stop the feeling”.

Belen e Borriello, dopo l’amore arriva il terzo incomodo: “Ci sono i messaggi sul telefonino”

Sembra non esserci pace per Belen Rodriguez. La showgirl ha ufficializzato il suo ritorno in coppia col calciatore Marco Borriello, ma ora qualcuno starebbe rompendo le uova nel paniere.

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Marco infatti avrebbe un altro “interesse”: “Dietro il ritorno di fiamma tra Belen Rodriguez e Marco Borriello – fa sapere Ivan Damiano Rota per “Dagospia” – si nasconderebbe un terzo incomodo: si vocifera che nel cuore del calciatore ci sarebbe una internauta di grido. Pare siano in circolazione gli screenshot delle conversazioni tra i due. Veri? Falsi? Attendiamo sviluppi. In ogni caso, la voce a Milano gira da tempo.

“Corona a Capri? Non era adeguato”. Ecco cos’ha deciso il giudice

Costeranno cari gli scatti hot a Capri a Fabrizio Corona che non potrà «abbandonare il territorio della regione Lombardia», né fare viaggi all’estero e dovrà tenere una condotta «adeguata» al percorso di affidamento ai servizi sociali.
Queste sono le nuove prescrizioni disposte dal tribunale di sorveglianza di Milano per l’agente fotografico che qualche settimana fa è andato in vacanza a Capri senza «alcuna autorizzazione».

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Le fotografie pubblicate dai media a fine maggio e che ritraevano Fabrizio Corona, affidato in prova ai servizi sociali e tornato a vivere a casa sua lo scorso ottobre, su una barca a Capri durante un week end, con tanto di effusioni ‘hot’ tra lui e la cantante Silvia Provvedi, sono immagini che mostrano una «condotta non adeguata» al percorso che sta seguendo per scontare la pena. Lo spiega il giudice del Tribunale di Sorveglianza di Milano Giovanna De Rosa nel provvedimento, notificato all’ex ‘re dei paparazzì lo scorso 14 luglio, con il quale ha rettificato le prescrizioni disponendo, tra le altre cose, che non potrà lasciare la Lombardia.
Lo scorso 6 luglio, era stato il sostituto pg Antonio Lamanna a chiedere al giudice accertamenti e chiarimenti proprio su quelle foto e su quella vacanza. Nel suo provvedimento il giudice chiarisce che la Sorveglianza non ha mai concesso alcun «intervallo di vacanza» a chi è in affidamento. Corona, tra l’altro, non potrà diffondere immagini, né parlare «pubblicamente» dei suoi processi.

IL GIUDICE. ​In pratica, il sostituto pg Lamanna ha chiesto al giudice De Rosa se l’ex ‘re dei paparazzì fosse stato autorizzato alla vacanza e se avesse rispettato, anche alla luce di quelle foto apparse sui media, i profili di «continenza» previsti nel percorso di un affidato ai servizi sociali. E il giudice col suo provvedimento ha dato una sorta di ‘ammonizionè a Corona con relativa ‘strettà sulle prescrizioni che mano a mano erano state allargate nei mesi scorsi. E ciò, ha chiarito il giudice, alla luce di alcuni «episodi», tra cui la vacanza non autorizzata a Capri, che hanno dimostrato la «necessità» di tornare a limitazioni rigide, come quella di non lasciare la Lombardia.

28.05.2016 Capri: Fabrizio Corona e Donatella in vacanza sull'is

Sono state ripristinate per l’ex ‘fotografo dei vip’ anche le precedenti limitazioni di orario: dovrà rimanere nella sua casa a Milano dalle 23 alle 7 del mattino. Il giudice, infatti, nel suo provvedimento mette in evidenza anche la «discontinuità» mostrata da Corona rispetto alle «regole» nel suo percorso di affidamento in prova. Dopo questo ‘cartellino giallò, Corona dovrà tenere una condotta «adeguata», dovrà essere autorizzato volta per volta per i suoi spostamenti lavorativi, non potrà parlare in pubblico della sua vicenda giudiziaria, né diffondere immagini. Il suo profilo pubblico di Facebook è fermo al 13 luglio scorso. Lo scorso 27 ottobre, Corona, prima scarcerato dopo due anni e mezzo di detenzione e poi affidato alla comunità di Don Mazzi, era potuto tornare a vivere nella sua casa perché aveva ottenuto, come chiesto dai legali Ivano Chiesa e Antonella Calcaterra, l’affidamento in prova «sul territorio».

Beyoncé stende Milano con un concerto visual: in 55mila incantati dal Monolite di Queen Bey

Trionfo di Beyoncé allo stadio di San Siro di Milano, dove il “Formation World Tour” della star statunitense ha fatto la sua unica tappa italiana. Di fronte a 55mila spettatori è andato in scena uno show capace di unire spettacolarità e calore, dove Beyoncé ha messo in mostra tanto le strepitose doti vocali quanto una personalità in grado di fare impallidire le concorrenti.

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Dopo il visual album, ovvero un disco accompagnato da un video dal primo all’ultimo minuto a farne quasi un film, Beyoncè ha adottato il “visual concert”. Il Formation Tour che ha toccato l’Italia in uno stadio San Siro pieno ed entusiasta, è uno spettacolo formalmente perfetto, intenso, che si svolge di fatto tutto sul “Monolith”, un parallelepipedo di 18 metri di altezza sul quale viene rimandato (opportunamente rimaneggiato) tutto quello che accade sul palco. Bella novità, dirà qualcuno, come fosse la prima volta che si usano maxi schermi in concerti, specie in grandi spazi all’aperto. Il punto è che se di solito il maxi schermo è un’aggiunta per aiutare a vedere o per rimandare visual con effetto scenografico, qui è il mezzo assoluto. Al punto che le luci poste alla sua base spesso con la loro intensità impediscono (pena l’accecamento) di guardare gli artisti muoversi sul palco, costringendo a fissare lo schermo. Già il nome (che rimanda al Monolite di “2001 Odissea nello spazio)” fa capire che non si tratta di un semplice maxischermo, ma di un elemento focale, sul quale tutti devono concentrarsi. Il Monolite è il palco, ora virtuale ora reale, come quando durante “Partition”, Beyoncè e le sue ballerine si esibiscono al suo interno.
Uno show in cinque atti, introdotti tutti da visual dall’impatto visivo e simbolico potente tratti dal video realizzato per l’album “Lemonade”, e proprio “Lemonade”, con sette estratti, costituisce l’asse portante di uno spettacolo dalla trama solida, alla quale sono stati anche sacrificati alcuni dei successi che la gente si aspetta in eventi del genere (vedi “Single Ladies”). E dove la protagonista assoluta è lei: lei ora vestita in pizzo nero con stivaloni leopardati, ora in pizzo bianco o in latex rosso. Lei sempre con la posa giusta e il vento nei capelli (miracoli dei ventilatori disseminati sul palco), ma che non ha timore nemmeno di presentarsi con trucco e parruco infradiciato da un finale tutto interpretato sul secondo palchetto piazzato in mezzo al pubblico e trasformato in una piscina per uno dei momenti più spettacolari della serata, pur nella sua semplicità (rispetto alle magie tecnologiche del Monolith).
Lo schermo la rimanda in versione maxi, spesso in solitaria o supportata giusto dal corpo di ballo che la segue fedele e sottolinea alcuni momenti dello show con coreografie acrobatiche. Per il resto la band (tutta al femminile) è una presenza ectoplasmatica, dove solo batterista e chitarrista hanno l’onore di apparire al pubblico per due assoli di grande effetto rispettavamente su “Countdown” e “Don’t Hurt Yourself”.
Il Formation Tour è uno spettacolo in grado di mostrare tutte le facce di Beyoncé. Tecnicamente perfetto, al limite dell’algido, soprattutto nella prima parte, ma capace anche di grandi slanci di calore e comunicatività. Che esplodono sia in momenti collettivi (l’urlo dei 55mila al termine di una travolgente “Daddy Lessons” è al limite dell’assordante) che in altri dove la signora Knowles si esibisce a cappella (come per “Irreplaceble” ma soprattutto una splendida “Love On Top”) o lascia andare le sue corde più soul. L’interpretazione di “The Beautiful Ones” vince per distacco su tutti gli omaggi riservati a Prince negli ultimi mesi, Prince a cui viene ceduta la scena con il Monolite colorato di viola mentre passa la versione originale di “Purple Rain”. In due ore Beyoncé passa con disinvoltura dall’r’nb al pop, dal soul fino al rock, a dimostrare una duttilità interpretativa che la pone un passo avanti alle contendenti al trono della categoria (qualcuno ha detto Rihanna?).
Il finale è un’infilata di successi dove la tensione emotiva del percorso tracciato dallo show si scioglie: “Crazy In Love”, “Naughty Girl”, “Freedom”, un tocco di Destiny’s Child con “Survivor”, “End Of Time” e la conclusiva “Halo” permettono di assestare il colpo del ko. C’è modo e modo di utilizzare gli stadi per un concerto: Beyoncé ha alzato l’asticella per tutti quelli che verranno dopo.

Rocco Pietrantonio contro la ex: “Claudia, fammi vedere di più nostra figlia Mia”

“Negli ultimi tempi io e lei abbiamo tanti problemi: Claudia mi ha accusato di non esserci mai per nostra figlia”. Un momento problematico per Rocco Pietrantonio che si sfoga sulle pagine di “Nuovo”. L’ex tronista ed ex di Lory Del Santo ha avuto un a figlia, Mia, da Claudia Boldi con cui si è recentemente separato.

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Ora lui è tornato a Bari per lavoro, mentre lei è rimasta a Milano con la piccola e le cose non vanno troppo bene: “Da quando lavoro in Puglia – ha spiegato – c’è stato un distacco obbligato da Mia e per me è molto più difficile vedere la bimba. E’ un problema determinato dalla distanza geografica e dal mio lavoro. Però claudia non sembra capirlo e sostiene che non sono abbastanza presente. Quando poi finalmente mi capita di riuscire a ritagliarmi qualche giorno per andare a Milano, non posso nemmeno stare da solo perché con mia figlia, perché lei sta sempre in mezzo”.
I due non hanno più sintonia (“I nostri rapporti non sono buoni come una volta da circa cinque mesi, cioè da quando sono entrati in campo gli avvocati. E noi ci troviamo sempre più in disaccordo”) e sono molte le cose che Claudia gli rimprovera: “Claudia dice che non ci sono mai, che la bimba vive a casa sua e che quindi decide lei. In realtà io penso sempre al bene di Mia me ogni scelta nasce dal mio desiderio di dare il meglio”.