Gigi Buffon, festa in casa Juve con Ilaria D’Amico

Passione in chiave bianconera per Gigi Buffon e Ilaria D’Amico che l’altra sera a a Milano sono arrivati mano nella mano alla festa di presentazione del nuovo logo della Juventus. Tra tanti calciatori e ospiti, la coppia ha attirato i flash. Entrambi in tema con il mood bianconero hanno mostrato sorrisi e serenità. “E’ la grande fortuna della mia vita” ha detto di recente il portiere parlando della giornalista.

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Pochi passi a piedi per arrivare dal nido d’amore milanese dei Buffon al Museo della Scienza e della tecnica dove si è svolto l’evento della Juve. La D’Amico raggiante in un tubino nero con pelliccia, si è mossa come una vera padrona di casa. Disinvolto e allegro anche Buffon, segno che la sconfitta con la Fiorentina è già dimenticata.
“Credo che Ilaria sia per me un punto di riferimento ormai imprescindibile… E’ la persona che cercavo e quella che volevo. E spero di essere lo stesso per lei” ha dichiarato di recente il portiere. La coppia ha un figlio, Leopoldo Mattia, nato un anno fa. Gigi è padre anche di Louis Thomas e David Lee, nati dalla precedente relazione con Alena Seredova; mentre la D’Amico è mamma anche di Pietro, nato dalla storia con Rocco Attisani.

Pogba a Manchester, l’addio della Juventus: “Merci Paul”

Con un video intitolato “Merci Paul” che racchiude tutte le migliori imprese del caciatore, la Juventus saluta Pogba, ormai ufficialmente al Manchester United.
Al giocatore un grande ‘grazie’, ma anche un ‘in bocca al lupo per la sua nuova avventura sul sito ufficiale della squadra. Il centrocampista ora torna al team inglese, da cui era giunto quattro anni fa.

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«Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con la società Manchester United Football Club Limited – si precisa sul sito – per la cessione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Paul Labile Pogba per un importo di 105 milioni di euro pagabili in due anni. Il valore di acquisto potrà incrementarsi di 5 milioni di euro al verificarsi di determinate condizioni nel corso della durata contrattuale. Tale operazione – aggiunge la nota – genera un effetto economico positivo di circa 72,6 milioni di euro, al netto del contributo di solidarietà e degli oneri accessori».
«Agilità. Potenza. Classe. E potremmo andare avanti a lungo nell’elenco delle qualità e delle doti in campo di Paul Labile Pogba, che per quattro anni ha deliziato, domenica dopo domenica, il pubblico dello Juventus Stadium e di tutti i campi d’Italia con le sue giocate, le sue invenzioni, la sua classe, appunto». Questo il ritratto che la Juventus ha tratteggiato sul suo dito del giocatore ceduto al Manchester. «In campo e fuori, Paul è uno di quei giocatori che non si dimenticano, e che restano impressi nell’immaginario collettivo, tanto per quelle sassate improvvise da lontano, che gli sono valse l’appellativo Pogboom, quanto per il suo estro, per esempio nelle esultanze (la sua PogDance prima, e la Dab Dance poi, hanno contagiato tutti).
Con la Juventus ha conquistato nove trofei, dei dieci messi in bacheca negli ultimi cinque anni: quattro scudetti, due Coppe Italia, tre Supercoppe italiane. A Torino Pogba ha trovato l’ambiente ideale per crescere, in modo esplosivo, e per giocare moltissimo, se è vero che solo Bonucci e Buffon hanno disputato più delle sue 178 presenze dal 2012, in tutte le competizioni. Centrocampista totale, è stato al contempo schermo a protezione della difesa (1152 palloni recuperati) e motore dell’azione offensiva (416 conclusioni, 32 assist e 34 gol). Le quattro stagioni vissute insieme non si potranno dimenticare. E ora che ha deciso di proseguire la sua esperienza professionale altrove, non possiamo che salutarlo con affetto e ringraziarlo per la splendida avventura che abbiamo condiviso. Merci Paul .- conclude la nota – et bonne chance».

Higuain ha detto sì alla Juve, ora manca solo l’accordo con il Napoli

La Juve non si ferma più e sogna in grandissimo: non Icardi, ma addirittura Higuain. Ieri il club ha raggiunto l’accordo con il Pipita sulla base di 7,5 milioni a stagione per 4 anni. Il vero ostacolo è De Laurentiis che pretende l’intera clausola da 94 milioni ed ha rifiutato le contropartite Rugani, Zaza e Pereyra.

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Il club di Agnelli, comunque, sembra disposto a tutto, anche ad arrivare all’intera cifra chiesta dal Napoli. Ieri, intanto, i bianconeri hanno accolto Benatia, terzo colpo da Champions dopo Dani Alves e Pjanic. Costato 20 milioni tra prestito (2) e riscatto facoltativo (18), oggi l’ex giallorosso firmerà un quadriennale da 2,8 milioni. Ma lo shopping della Signora continua, con buona pace delle rivali italiane, alle prese con cambi di proprietà (Milan e Inter) o capricci assortiti.
Tra oggi e domani i bianconeri vogliono chiudere per il croato Pjaca, l’esterno offensivo in arrivo dalla Dinamo Zagabria per 23 milioni. Dopodiché si aprirà la caccia a un centrocampista (Witsel, Matic o Sissoko) e a un attaccante, due in caso (probabile) di partenza di Zaza, chiamato a rispondere entro lunedì all’offerta del Wolfsburg (25 milioni per la Juve, 3 annui per lui). Se il lucano deciderà di emigrare in Germania, la Juve avrà un tesoretto di circa 55 milioni.
Una ventina di milioni sono stanziati per il brasiliano 19enne Gabigol, che nei prossimi giorni comunicherà al Santos la sua volontà di trasferirsi in bianconero. Il resto del malloppo servirà per dare l’assalto a un top bomber: Cavani, Sanchez, Benzema o il sogno Icardi, già corteggiato da Paratici, anche se l’Inter farà di tutto per non rinforzare i cari nemici bianconeri.
L’eventuale partenza di Pogba potrebbe infine spalancare nuovi scenari: con 120 milioni in più la Juve potrebbe regalarsi altri colpi. Il Polpo per ora non si sbilancia e prende tempo: «Il Manchester United è stata la mia prima famiglia ha detto a Espn -. Se Mourinho chiama? Non saprei cosa rispondere, vediamo, al momento sono felice alla Juve». A Torino sperano che quel momento duri almeno un’altra stagione.

Ilaria D’Amico: “Mai visto Buffon così, stavolta è successo qualcosa di diverso”

Compagna preoccupata. «Non ho mai visto Gigi così. Ad oggi, la sconfitta con la Germania ancora brucia». Lo ha rivelato Ilaria D’Amico parlando dello stato d’animo di Buffon dopo l’eliminazione per mano dei tedeschi ai quarti degli Europei.

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«Gigi è capace di assorbire bene le emozioni forti, siano belle o brutte. Non l’ho mai visto così, credo che stavolta sia successo qualcosa di diverso. Qualcosa che ha a che fare col gruppo, che era partito con quelle premesse, e con l’allenatore (Antonio Conte, ndr)», ha evidenziato la conduttrice e compagna del capitano azzurro, a Parigi in occasione della presentazione dei palinsesti di Sky per la prossima stagione. «L’ho visto dopo la finale di Champions ed era normalissimo -ha aggiunto alludendo alla sconfitta della Juventus contro il Barcellona due anni fa-. Stavolta, invece, questa sconfitta ancora brucia».

Brexit, come cambia il calcio in Europa e in Premier League

E’ Brexit e la Premier League trema. Con l’uscita della Gran Bretagna dalla UE, le conseguenze sul campionato inglese rischiano di essere enormi, ma prima di conoscere i nuovi scenari e regolamenti bisognerà attendere una serie di passaggi e – soprattutto – la formazione del nuovo governo che dovrà dialogare con la FA e Uefa per definire i posti spettanti ai nuovi extracomunitari.

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Il percorso sarà graduale (entro i prossimi 12-18 mesi non sono attesi stravolgimenti), ricco di tappe incerte e passaggi estremamente delicati per gli equilibri economici della Premier League.
I primi riflessi sono nell’aria. Il crollo della sterlina registrato dalla Borsa può sortire da subito degli effetti sul potere d’acquisto delle società e, soprattutto, sul valore dei calciatori ‘Extra-ue’ che militano nelle competizioni britanniche (ad oggi sono circa 332) e su quello dei tesserati ‘Ue’, in crescita. Senza dimenticare che molti nuovi giocatori considerati ‘stranieri’ potrebbero pensarci due volte prima di trasferirsi in un Paese che ha tagliato i ponti con il resto dell’Europa. Va ricordato, infatti, che con il regolamento vigente le norme sugli extracomunitari sono legate ad una determinata percentuale sulle presenze in Nazionale dei giocatori. Il vantaggio per i presidenti italiani, invece, potrebbe essere quello di ottenere uno sconto sui nuovi ‘stranieri’ della Premier League mentre il nuovo cambio di rotta (quasi) consiglierebbe i nostri direttori a scartare dal tavolo degli affari le società britanniche dopo il calo della sterlina. In futuro alla Juventus forse converrà trattare il cartellino di Pogba più con il Real che con il City.
Un altro passaggio riguarda poi l’articolo 19 della Fifa sui trasferimenti dei giovanissimi tra i 16 e 18 anni ancora senza contratto da professionista all’interno dell’UE o See (Spazio economico Europeo). Con la ‘Brexit’ i club britannici non potranno più strappare ai vivai europei i talenti emergenti. I nuovi Pogba e Fabregas – per intenderci – non sarebbero acquistabili Oltremanica. E mentre i ragionamenti, gli scenari e i timori si rinnovano di ora in ora in attesa di un quadro più completo (c’è chi ipotizza che in futuro gli inglesi potrebbero essere equiparati ai comunitari come gli svizzeri) qualcuno ama ricordare altri due aspetti: con la vittoria del ‘Leave’ calciatori come Payet e Martial non avrebbero potuto giocare in Premier League, ci potrebbero essere anche delle difficoltà economiche per il trasferimento dei capitali extraeuropei.

Euro2016, il ritorno in tv di Ilaria D’Amico: “Fiera e sofferente per il mio Gigi”

Euro 2016 e il ritorno in video di Ilaria D’ Amico. La conduttrice ‘reginà dei salotti calcistici torna infatti alla conduzione dopo la maternità e la nascita di Leopoldo, avuto da Gigi Buffon, in occasione delle serate ‘di galà e i match degli azzurri su Sky Euro Show. Nel frattempo, intervistata dalla rivista Sky Life, la D’ Amico si confessa e parla del proprio intreccio di emozioni private e professionali. «Torno dopo questa seconda maternità molto più rilassata di quanto non mi era accaduto con Pietro, il mio primogenito – dice la conduttrice -.

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La prima volta avevo vissuto il rientro in tv come uno strappo. Oggi ricomincio con gli europei, evento che con Sky non avevamo mai seguito, e partecipano tutte le squadre più forti, Germania, Francia, Inghilterra, la Spagna che ha vinto tutto, Italia. Poi le nuove da battere, il Belgio, la Repubblica Ceca che ha talenti interessanti e la Croazia».
In molti pensando all’Italia guarderanno al suo capitano, ovvero Buffon e anche chi non sa di calcio sa che è il compagno della D’ Amico: come funziona il rapporto tra la conduttrice che su Sky racconta il calcio e il capitano della Nazionale? «Sembra difficile crederlo, ma a volte ho l’impressione di avere accanto uno che fa tutt’altro mestiere – risponde la D’ Amico -, e non il portiere della Nazionale o della Juventus. In casa Gigi non fa vivere mai la tensione. È uno positivo di natura, è uno che se va male rilancia e si prende cura della squadra». Ma questo per la coppia D’ Amico-Buffon non può essere un Europeo come gli altri. «Il fatto che il mio compagno sia il portiere della nazionale – spiega – aggiunge fierezza e un pò di sofferenza in più. Gioirò e soffrirò di più, ecco. Ma con il necessario distacco.
Gli anni di esperienza ti aiutano a gestire l’adrenalina. Ovviamente, come conduttrice tv, l’incontro con Gigi mi ha già messo di fronte a momenti da gestire. Certo, con la Juve non è stato finora un percorso particolarmente complicato. Ma in ogni caso quando in tv arriva Gigi e sono io a intervistarlo, in quel momento lui rappresenta solo un anello fondamentale del racconto che sto facendo su Sky». Ma poi, a a casa o al telefono, commentate la partita e la trasmissione? «Gigi a casa non parla di calcio. Non è uno che a tavola ti racconta delle polemicucce. Credo sia amato per quello che fa in campo, ma anche per come sa galvanizzare la squadra. In fondo è l’uomo con il maggior numero di presenze in Nazionale». In occasione di Euro 2016, Sky garantisce una copertura totale live di tutti i 51 gli incontri in programma, di cui 24 in esclusiva, con uno studio live da Parigi . Confermata la ‘nazionale dei commentatorì, con Ambrosini, Adani, Boban, Costacurta, Del Piero, Marchegiani, Vialli e Marocchi, mentre le voci di Fabio Caressa e Beppe Bergomi commenteranno le partite dell’Italia.