Ornella Muti fa le valigie: “Addio Italia, ho comprato casa in Russia”

Ornella Muti fa le valigie e lascia l’Italia per amore. L’attrice italiana starebbe per trasferirsi a Mosca, dove ha acquistato un appartamento di tre stanze nella Ostozhenka, la zona più esclusiva della capitale russa.

Ornella Muti in boutique ''Igor Gulyaev''. Moscow Ornella Muti shopping a Mosca

Lo riporta il canale tv Rossiya 1. Muti vivrà con il compagno Fabrice Kerherve, che ha diversi interessi in Russia. Anche l’attrice avrebbe intenzione di fare affari a Mosca lanciando una linea di calzature in pelle e un ristorante, naturalmente italiano.

Arnold Schwarzenegger, che forza: vacanza in Italia e raddrizza la Torre di Pisa

Le vacanze in Europa di Arnold Schwarzenegger proseguono e l’ex culturista e attore di origine austriaca fa tappa in Italia.

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Insieme alla compagna Heather Miligan, l’ex governatore repubblicano della California sta passando alcuni giorni in Toscana, in compagnia di alcuni amici. E non poteva certo mancare una visita a Pisa.
L’attore, per scherzo, ha postato una foto ritoccata in cui la celebre Torre viene raddrizzata.

Doppietta di Griezmann, Germania ko: la Francia in finale contro il Portogallo

Griezmann contro Ronaldo, qui come in Champions. I finalisti di San Siro si ritroveranno domenica sera a Parigi. Il primo per prendersi la rivincita, l’altro per il bis. Perché in palio ci sarà ancora l’Europa, ma con le loro nazionali, la Francia di Deschamps e il Portogallo di Santos.

Soccer Euro 2016 Germany France

Il 2 a 0 di Marsiglia è il trionfo di Deschamps. Che, nella finale anticipata, dà una lezione di tattica a Loew: sfrutta l’aria di casa del Velodrome e il 4-4-2 in fase difensiva che permette proprio a Griezmann di prendere il volo. Il piccolo diavolo, come lo chiamano qui, fa centro su rigore, dopo l’incredibile gesto di Schweinsteiger. Il capitano colpisce con il pugno il pallone e manda ko la Germania. Griezmann, però, è decisivo nelle ripartenze. Saranno fondamentali per sfiancare i campioni del mondo che, nella ripresa, escono definitivamente di scena. Con Pogba leader del centrocampo e rifinitore chic.
Muller resta a digiuno anche qui, dopo aver fatto cilecca nell’Europeo del 2012 in Polonia e Ucraina. Griezmann, invece, si conferma capocannoniere con la seconda doppietta di questo torneo. La prima l’ha segnata negli ottavi contro l’Irlanda. E’ già a 6 reti, contando anche il gol all’Albania e quello all’Islanda.

Soccer Euro 2016 Germany France

La Francia ritrova il successo in una competizione ufficiale contro la Germania dopo tre tentativi a vuoto e sempre nei mondiali. L’unico prima di questo, nel mondiale in Svezia del ’58. Solo Cristiano Ronaldo può fermare la Francia che torna in finale 16 anni dopo il successo contro l’Italia a Rotterdam con il golden gol di Trezeguet. Stavolta potrebbe riuscirci con il golden boy.

Euro 2016: Italia condannata dai rigori, Germania in semifinale

Si ferma ai quarti l’avventura dell’Italia a Euro 2016. A Bordeaux la lotteria dei calci di rigore premia la Germania, che vince 7-6 e vola in semifinale. Dopo un primo tempo con poche emozioni, i tedeschi la sbloccano al 65′ con Ozil. Boateng ferma con le mani un colpo di testa di Chiellini e al 78′ Bonucci pareggia su rigore. Ai supplementari non cambia nulla: ai rigori l’errore decisivo è di Darmian dopo gli sbagli di Zaza, Pellè e Bonucci.

Quarter final Germany vs Italy

Se la Spagna era una sorta di K2, non c’è dubbio che la Germania rappresenta l’Everest, la cima più alta e difficile da scalare per andare in semifinale e continuare a sognare. I precedenti sono tutti dalla nostra parte. La Germania non ci mai hai battuto in gare ufficiali e ha sempre perso nelle sfide dove la posta in palio era alta: 4-3 nella storica semifinale mondiale 1970; 3-1 nella finale mondiale 1982. E poi, 24 anni dopo, 2-0 proprio in casa loro a Dortmund nella semifinale mondiale del 2006 e in ultimo il 2-1 nella semifinale di Euro 2010 decisa da Hulk Balotelli. Siamo la loro bestia nera, ma i favoriti sono comunque i tedeschi, in quando campioni del mondo. La pressione è tutta sulla Germania, Löw non si fida degli Azzurri e ha studiato delle contromosse, sorprendenti: niente difesa a 4 ancora imbattuta, ma a tre, con l’inserimento di Höwedes per Draxler. Una squadra più coperta per non lasciare nell’uno contro uno Boateng e Hummels. Conte, al contrario, tira dritto per la sua strada e non rinuncia al 3-5-2: al posto dell’acciaccato De Rossi c’è Sturaro, con Parolo spostato playmaker. Per il resto conferma in blocco per la squadra che ha annientato la Spagna. Non sono della gara l’infortunato Candreva e lo squalificato Thiago Motta.
Dopo il minuto di silenzio per la strage di Dacca (uccise venti persone, tra cui 9 italiani), comincia subito la partita a scacchi tra Conte e Löw. Le squadre si rispettano e si temono e a pagare dazio è lo spettacolo, davvero misero nella prima frazione. Come prevedibile sono i tedeschi a fare la partita, ma gli Azzurri confermano nella difesa il loro punto forte e si difendono con ordine senza concedere chance colossali. Il lato debole della Germania è quello presidiato da Kimmich e Schweinsteiger (entrato al 16′ per l’infortunio muscolare a Khedira) ed è proprio dalla loro parte destra che abbiamo le migliori occasioni: prima De Sciglio aspetta quel secondo di troppo per servire Giaccherini a centro-area (sbroglia Boateng), poi è lo stesso giocatore del Bologna a creare scompiglio nella retroguardia tedesca, la palla arriva a Sturaro che fa gridare al gol, ma il piedone di Boateng salva tutto. E’ l’ultima occasione del primo tempo, che fa seguito a un paio di timidi squilli di Gomez (zuccata imprecisa) e Müller, tiro debole verso Buffon dopo un batti e ribatti in area. La posta in palio è altissima e ogni minimo errore può costare carissimo.
Nella ripresa la prima occasione è per i tedeschi, con Florenzi che devia in angolo un tiro di Müller che sarebbe comunque terminato a lato. La Germania prova a metterci all’angolo e al 20′ trova il gol. L’azione parte da un rilancio di Neuer che pesca Gomez bravo a tenere palla e servire Hector, il cui cross viene deviato da Chiellini: Özil è il più lesto e fa secco Buffon. Un pugno in pieno mento e gli Azzurri come pugili suonati accusano il colpo: solo un grande Buffon evita il raddoppio con un autentico miracolo su Chiellini che aveva anticipato Gomez pronto a calciare di tacco. Il gol tedesco cambia il canovaccio del match e ora è l’Italia che deve fare la partita. In soccorso dei ragazzi di Conte, per nostra fortuna, arriva Boateng, che con le braccia alte e lontane dal corpo ferma un colpo di testa di Chiellini: rigore solare. Sul dischetto le gambe non tremano e Bonucci batte Neuer: 1-1, l’Italia c’è e non molla mai. Cuore e grinta non mancano agli Azzurri e per i tedeschi, che già assaporavano la vendetta, è tutto da rifare. Nel frattempo Löw perde anche Gomez (dentro Draxler), mentre il primo cambio di Conte è Darmian per l’esausto Florenzi. Prima del 90′ le occasioni migliori sono nostre, con Pellè e De Sciglio che non inquadrano la porta.
Nei supplementari la fatica viene fuori e le squadre hanno poche energie. Draxler è tra i più freschi, ma spreca tutto: prima calcia alto una girata da pochi passi, poi sbaglia l’ultimo tocco in un contropiede 3 contro 2. La lotteria dei rigori è l’esito a questo punto più giusto e scontato. Le gambe tremano a tanti (sbagliano uno dopo l’altro Zaza, Müller, Özil, Pellè, Bonucci e Schweinsteiger), si va ad oltranza e al 9° penalty Darmian si fa ipnotizzare da Neuer mentre Hector non sbaglia. In semifinale ci va la Germania, che attende la vincente tra Francia e islanda, ma gli applausi sono tutti per una squadra (e il suo allenatore) che ha lottato con le unghie e i denti e che solo la sfortuna ha buttato fuori da questo Europeo.

La D’Amico spiazza l’Italia col “bandage dress”

Strepitoso risultato dell’Italia contro la Spagna e grande felicità tra i tifosi della Nazionale, esultanti davanti alla tv. Ha destato stupore, curiosità e anche qualche critica su Internet il particolare vestito fasciante di Ilaria D’Amico durante Sky Euro Show.

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“La cosa più brutta di questa partita è il vestito di #IlariaDamico – Chi sceglie l’outfit di #ilariadamico? #ItaliaSpagna – #SkyEuro2016 cartellino rosso allo stilista di #ilariadamico – Ma #ilariadamico si è vestita con la bandiera dell’ #Islanda? – Non so se è più raccapricciante il vestito di #ilariadamico o gli occhiali di #DelPiero – La D’Amico ha dimenticato di togliere le cinture di sicurezza“, civettano i social tifosi.
Guardano la partita, ma il particolare outfit della D’Amico catura lo sguardo e distoglie l’attenzione. Il vestito rosso al ginocchio, aderente al corpo formoso della conduttrice, ha un sensuale incrocio di bande blu a sostegno del seno e una finestra di tulle nero in posizione centrale.
Ilaria D’Amico ha intrattenuto i telespettatori destreggiandosi tra azioni, ospiti in studio e interviste dal campo, in bilico tra coinvolgimento emotivo e professionalità, ma il provocante bandage dress di Elisabetta Franchi… ha avuto la meglio.

Milan, è italiano il primo colpo a sorpresa: dal Pescara in arrivo Lapadula

Primo colpo dell’ItalMilan di Silvio Berlusconi. Un colpo a sorpresa, da 10 milioni voluto fortemente dal presidente che ha preferito Gianluca Lapadula a Leonardo Pavoletti. Almeno per il momento. Un blitz di Adriano Galliani con il presidente del Pescara Daniele Sebastiani tornato a Casa Milan nel tardo pomeriggio di ieri per completare il sorpasso sul Napoli e sul Genoa.

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Il bomber dell’ultima serie B stamattina dalle 8,30 le visite mediche poi la firma sul contratto di 4 anni a un milione più bonus. Lapadula così la prossima stagione la giocherà con la maglia rossonera. Una scommessa con chi ha trascinato il Pescara in A (30 reti e 12 assist vincenti), con chi arriva a giocare nella massima serie per la prima volta.
Il risveglio potrebbe non limitarsi all’attaccante di origine peruviana. In Italia l’unica società pronta a fare un investimento su Franco Vazquez è il Milan. Adriano Galliani ha già incontrato Zamparini, ha già l’accordo con il giocatore. Ma non basta ancora. Ci vuole il nuovo via libera presidenziale. Ma 25 milioni sono troppi e non sarebbe questa la cifra che i rossoneri sarebbero pronti a investire sul trequartista italo-argentino. Il club di via Aldo Rossi sarebbe pronto a presentare un’offerta diversa pur di accontentare Zamparini offrendo 18 milioni (sette in meno di quelli richiesti ufficialmente) più i cartellini di due giocatori, due giovani: si parla soprattutto di Rodrigo Ely e José Mauri, a cui potrebbe aggiungersi un aiuto economico nel pagamento dello stipendio a Michael Agazzi, estremo difensore che potrebbe fare da chioccia alla promessa Posavec. Zamparini ci pensa seriamente.
«Franco Vazquez ha estimatori in Premier, in Italia il Milan ha fatto un sondaggio ma l’accordo tra Berlusconi e i cinesi rallenta il tutto. Il Mudo vale di più di 25 milioni, ma per ora se chiedessi di più, non lo venderei proprio. Sto andando incontro a chi vuole comprarlo», al Milan insomma.