“Tomb Raider”, Alicia Vikander si mostra nei panni della nuova Lara Croft

Una ragazza normale in circostanze straordinarie: ecco come sarà Lara Croft interpretata da Alicia Vikander nel nuovo film tratto dalla serie di videogiochi. Il personaggio avrà uno stile completamente diverso da quello di Angelina Jolie, stando alle parole del regista Roar Uthaug: “Lara sarà presentata come una giovane che non ha ancora trovato il suo posto nel mondo”. Intanto diamo uno sguardo ad alcune foto ufficiali che ritraggono Alicia in azione…

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La storia si baserà sul una giovane e ancora inesperta Lara Croft alle prese con la sua prima avventura, Sette anni dopo la scomparsa del padre, la 21enne Lara si rifiuta di prendere le redini della sua società, ma preferisce lavorare a Londra come corriere in bicicletta mentre segue alcuni corsi al college. Alla fine decide di investigare sulla scomparsa del padre e parte per l’ultimo posto in cui è stato avvistato: la tomba di un’isola nei pressi delle coste giapponesi.
Oltre a Alicia Vikander, nel cast troviamo anche Dominic West, Walton Goggins e Daniel Wu. Basato sull’omonimo franchise di videogame, la pellicola è scritta da Geneva Robertson-Dworet, sceneggiatore di “Transformers 5”. Il film uscirà negli Stati Unitiil 16 marzo 2018.

Baywatch, arriva il film: ecco il primo trailer ufficiale

Muscoli, corpi scolpiti, curve sexy, avventura e spettacolo. Gli ingredienti di Baywatch, in arrivo a maggio al cinema, sono questi. Il reboot della popolare serie tv vede come protagonisti Zac Efron, Dwayne Johnson, Jon Bass, Alexandra Daddario, Kelly Rohrbach e Ilfenesh Hadera. La regia è affidata a Seth Gordon e per i nostalgici i cameo delle icone David Hasselhoff e Pamela Anderson..

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La pellicola, vietata ai minori, sarà nelle sale a partire dal 19 maggio 2017.
Vestirà i panni del bagnino Mitch Buchanan l’attore Dwayne “The Rock” Johnson che insieme a una nuova recluta guardia spiaggia, interpretata da Zac Efron, se la deve vedere con un magnate del petrolio che minaccia il futuro della Baia con un piano infernale.
Ad Efron, ex star di High School Musical, bello, abbronzato e muscoloso il compito di non far rimpiangere le corse sulla spiaggia di David Hasselhoff, alla bionda Rohrbach quello di emulare l’intramontabile Pamela Anderson.
Dopo la pellicola “San Andreas”, Dwayne Johnson e Alexandra Daddario tornano assieme per questa attesa pellicola la cui sceneggiatura è stata scritta da Damian Shannon e Mark Swift.

Alberto e Camilla, i baby ricchi del Nordest finiscono in televisione

Ammette: si è pentito. «Credo che alla fine lo considererò come uno dei miei errori di gioventù. Sì, col senno di poi non l’avrei fatto». Alberto Franceschi, 21 anni, padovano di Trebaseleghe, figlio del patròn di Grafica Veneta, ieri sera era su Rai2, protagonista con altri tre rampolli – tra cui la veronese

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Camilla Lucchi – del docureality di Alberto D’Onofrio intitolato “Giovani e ricchi”. Un film che il regista ha spiegato così: un viaggio nel mondo dorato dei ‘rich kids’ italiani per comprendere come vivono. Prima ancora del film, forse bastavano le foto postate sui social network per capire come se la passano questi figlioli di buona famiglia, vere e proprie star di Instagram dove hanno decine di migliaia di followers.

Beyoncé stende Milano con un concerto visual: in 55mila incantati dal Monolite di Queen Bey

Trionfo di Beyoncé allo stadio di San Siro di Milano, dove il “Formation World Tour” della star statunitense ha fatto la sua unica tappa italiana. Di fronte a 55mila spettatori è andato in scena uno show capace di unire spettacolarità e calore, dove Beyoncé ha messo in mostra tanto le strepitose doti vocali quanto una personalità in grado di fare impallidire le concorrenti.

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Dopo il visual album, ovvero un disco accompagnato da un video dal primo all’ultimo minuto a farne quasi un film, Beyoncè ha adottato il “visual concert”. Il Formation Tour che ha toccato l’Italia in uno stadio San Siro pieno ed entusiasta, è uno spettacolo formalmente perfetto, intenso, che si svolge di fatto tutto sul “Monolith”, un parallelepipedo di 18 metri di altezza sul quale viene rimandato (opportunamente rimaneggiato) tutto quello che accade sul palco. Bella novità, dirà qualcuno, come fosse la prima volta che si usano maxi schermi in concerti, specie in grandi spazi all’aperto. Il punto è che se di solito il maxi schermo è un’aggiunta per aiutare a vedere o per rimandare visual con effetto scenografico, qui è il mezzo assoluto. Al punto che le luci poste alla sua base spesso con la loro intensità impediscono (pena l’accecamento) di guardare gli artisti muoversi sul palco, costringendo a fissare lo schermo. Già il nome (che rimanda al Monolite di “2001 Odissea nello spazio)” fa capire che non si tratta di un semplice maxischermo, ma di un elemento focale, sul quale tutti devono concentrarsi. Il Monolite è il palco, ora virtuale ora reale, come quando durante “Partition”, Beyoncè e le sue ballerine si esibiscono al suo interno.
Uno show in cinque atti, introdotti tutti da visual dall’impatto visivo e simbolico potente tratti dal video realizzato per l’album “Lemonade”, e proprio “Lemonade”, con sette estratti, costituisce l’asse portante di uno spettacolo dalla trama solida, alla quale sono stati anche sacrificati alcuni dei successi che la gente si aspetta in eventi del genere (vedi “Single Ladies”). E dove la protagonista assoluta è lei: lei ora vestita in pizzo nero con stivaloni leopardati, ora in pizzo bianco o in latex rosso. Lei sempre con la posa giusta e il vento nei capelli (miracoli dei ventilatori disseminati sul palco), ma che non ha timore nemmeno di presentarsi con trucco e parruco infradiciato da un finale tutto interpretato sul secondo palchetto piazzato in mezzo al pubblico e trasformato in una piscina per uno dei momenti più spettacolari della serata, pur nella sua semplicità (rispetto alle magie tecnologiche del Monolith).
Lo schermo la rimanda in versione maxi, spesso in solitaria o supportata giusto dal corpo di ballo che la segue fedele e sottolinea alcuni momenti dello show con coreografie acrobatiche. Per il resto la band (tutta al femminile) è una presenza ectoplasmatica, dove solo batterista e chitarrista hanno l’onore di apparire al pubblico per due assoli di grande effetto rispettavamente su “Countdown” e “Don’t Hurt Yourself”.
Il Formation Tour è uno spettacolo in grado di mostrare tutte le facce di Beyoncé. Tecnicamente perfetto, al limite dell’algido, soprattutto nella prima parte, ma capace anche di grandi slanci di calore e comunicatività. Che esplodono sia in momenti collettivi (l’urlo dei 55mila al termine di una travolgente “Daddy Lessons” è al limite dell’assordante) che in altri dove la signora Knowles si esibisce a cappella (come per “Irreplaceble” ma soprattutto una splendida “Love On Top”) o lascia andare le sue corde più soul. L’interpretazione di “The Beautiful Ones” vince per distacco su tutti gli omaggi riservati a Prince negli ultimi mesi, Prince a cui viene ceduta la scena con il Monolite colorato di viola mentre passa la versione originale di “Purple Rain”. In due ore Beyoncé passa con disinvoltura dall’r’nb al pop, dal soul fino al rock, a dimostrare una duttilità interpretativa che la pone un passo avanti alle contendenti al trono della categoria (qualcuno ha detto Rihanna?).
Il finale è un’infilata di successi dove la tensione emotiva del percorso tracciato dallo show si scioglie: “Crazy In Love”, “Naughty Girl”, “Freedom”, un tocco di Destiny’s Child con “Survivor”, “End Of Time” e la conclusiva “Halo” permettono di assestare il colpo del ko. C’è modo e modo di utilizzare gli stadi per un concerto: Beyoncé ha alzato l’asticella per tutti quelli che verranno dopo.

Miley Cyrus, dichiarazione d’amore a Liam Hemsworth su Instagram

Se una foto vale più di mille parole, il selfie di Miley Cyrus dice molte cose della sua attuale vita sentimentale. La popstar ha pubblicato uno scatto che la ritrae con una maglietta con la scritta “Hemsworth”. E’ il primo gesto pubblico che sancisce il ritorno di fiamma con il fidanzato Liam, dopo quasi due anni da separati. Matrimonio imminente?

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Da quando la coppia ha ripreso a frequentarsi a gennaio, la loro storia è stata portata avanti in gran segreto: poche uscite in pubblico e nessuna conferma ufficiale. Qualche giorno fa la coppia era stata avvistata insieme a New York, durante un evento per la presentazione del film “Independence Day: Resurgence” di cui il l’attore australiano è protagonista. Ma ora Miley Cyrus ha fatto ben capire a tutti che lei e Liam sono di nuovo una coppia: ormai non c’è proprio alcun dubbio che i due siano tornati insieme e che siano più felici che mai.

Cannes, il pudore di Paz Vega sul red carpet

E rieccoci! Potremmo davvero definire questo sessantanovesimo Festival di Cannes l’edizione delle aggiustatine.
Alla serata inaugurale abbiamo visto un’inaspettata Valeria Golino tutta trasparenze che, con un po’ di imbarazzo, teneva una mano sull’inguine a coprire i leggeri strati dell’abito Valentino.

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Poi è stata la volta di Amal Clooney che, nella sua sensuale creazione gialla Atelier Versace, ha dovuto litigare con uno spacco troppo audace, alzato dalla brezza della Croisette.
Ed ecco che alla première di BGF – Il Gigante Gentile, il nuovo film di Steven Spielberg, è Paz Vega a regalare ai fotografi un altro siparietto sexy.
L’attrice spagnola pensava forse di stupire per il suo nuovo taglio di capelli, quel pixie cut che va tanto di moda tra le star e invece è il suo vestito della collezione haute couture primavera-estate 2016 di Stephane Rolland ad attirare tutta l’attenzione.
La seta del modello, che da dietro appare quasi monacale, è talmente impalpabile e lo scollo è così profondo che il sideboob è garantito.
Paz Vega se ne accorge e passa buona parte della sua permanenza sul red carpet con il braccio saldamente aggrappato al collo o, in alternativa, con la mano appoggiata sullo sterno.
Paz, potevi anche fare qualche prova in più davanti allo specchio.
Il pubblico comunque ammira e ringrazia.