Arnold Schwarzenegger, che forza: vacanza in Italia e raddrizza la Torre di Pisa

Le vacanze in Europa di Arnold Schwarzenegger proseguono e l’ex culturista e attore di origine austriaca fa tappa in Italia.

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Insieme alla compagna Heather Miligan, l’ex governatore repubblicano della California sta passando alcuni giorni in Toscana, in compagnia di alcuni amici. E non poteva certo mancare una visita a Pisa.
L’attore, per scherzo, ha postato una foto ritoccata in cui la celebre Torre viene raddrizzata.

Brexit, come cambia il calcio in Europa e in Premier League

E’ Brexit e la Premier League trema. Con l’uscita della Gran Bretagna dalla UE, le conseguenze sul campionato inglese rischiano di essere enormi, ma prima di conoscere i nuovi scenari e regolamenti bisognerà attendere una serie di passaggi e – soprattutto – la formazione del nuovo governo che dovrà dialogare con la FA e Uefa per definire i posti spettanti ai nuovi extracomunitari.

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Il percorso sarà graduale (entro i prossimi 12-18 mesi non sono attesi stravolgimenti), ricco di tappe incerte e passaggi estremamente delicati per gli equilibri economici della Premier League.
I primi riflessi sono nell’aria. Il crollo della sterlina registrato dalla Borsa può sortire da subito degli effetti sul potere d’acquisto delle società e, soprattutto, sul valore dei calciatori ‘Extra-ue’ che militano nelle competizioni britanniche (ad oggi sono circa 332) e su quello dei tesserati ‘Ue’, in crescita. Senza dimenticare che molti nuovi giocatori considerati ‘stranieri’ potrebbero pensarci due volte prima di trasferirsi in un Paese che ha tagliato i ponti con il resto dell’Europa. Va ricordato, infatti, che con il regolamento vigente le norme sugli extracomunitari sono legate ad una determinata percentuale sulle presenze in Nazionale dei giocatori. Il vantaggio per i presidenti italiani, invece, potrebbe essere quello di ottenere uno sconto sui nuovi ‘stranieri’ della Premier League mentre il nuovo cambio di rotta (quasi) consiglierebbe i nostri direttori a scartare dal tavolo degli affari le società britanniche dopo il calo della sterlina. In futuro alla Juventus forse converrà trattare il cartellino di Pogba più con il Real che con il City.
Un altro passaggio riguarda poi l’articolo 19 della Fifa sui trasferimenti dei giovanissimi tra i 16 e 18 anni ancora senza contratto da professionista all’interno dell’UE o See (Spazio economico Europeo). Con la ‘Brexit’ i club britannici non potranno più strappare ai vivai europei i talenti emergenti. I nuovi Pogba e Fabregas – per intenderci – non sarebbero acquistabili Oltremanica. E mentre i ragionamenti, gli scenari e i timori si rinnovano di ora in ora in attesa di un quadro più completo (c’è chi ipotizza che in futuro gli inglesi potrebbero essere equiparati ai comunitari come gli svizzeri) qualcuno ama ricordare altri due aspetti: con la vittoria del ‘Leave’ calciatori come Payet e Martial non avrebbero potuto giocare in Premier League, ci potrebbero essere anche delle difficoltà economiche per il trasferimento dei capitali extraeuropei.

Linda Morselli e l’addio a Valentino Rossi: “Ecco perchè ci siamo lasciati”

“Questa domanda dovrebbe farla a lui. La decisione è arrivata dopo un periodo difficile e delicato, soprattutto per Valentino. Ha contato la sua voglia di potersi concentrare su questa sfida, andarsi a riprendere il titolo che gli spetta. Si vede che doveva andare così (…) Detto questo, una parte di me lo ama ancora e lo amerà per sempre”. Linda Morselli per la prima volta parla dell’addio con Valentino Rossi:

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“Non c’erano segnali di crisi – ha fatto sapere a “Vanity Fair” – Ci siamo trovati di fronte a un ostacolo che avremmo dovuto superare e invece la decisione, più sua a dire il vero, è stata quella di andare avanti ma su strade diverse”.
L’addio non è stata colpa della gelosia (“fa parte dell’amore ma non deve diventare un’ossessione. Valentino poi è solare, vuole stare tranquillo e non avrebbe mai sopportato una donna che gli fa problemi. Certo, i giornali hanno scritto di tutto. Per quanto siamo stati attenti alla privacy, hanno comunque provato a mettere zizzania tra noi. E quando è finita davvero si sono scatenati: copertine sulla coppia che scoppia, lui che sarebbe già con un’altra. Ci eravamo lasciati da pochi giorni, vivevo un momento delicato e mi ha dato molto fastidio: capisco che lui sia famoso ma ci vorrebbe un po’ più di rispetto, siamo prima di tutto due ragazzi che si sono voluti bene”) e per amore ha fatto diversi sacrifici: “Ho cercato di mantenere una certa indipendenza, perché non volevo annullarmi in lui, non è facile se stai con Valentino Rossi. Alcune rinunce professionali sono state una mia scelta, non le rinnego. Sono stati quattro anni stupendi, in cui spesso ho viaggiato con lui per seguirlo nelle gare, soprattutto in Europa. Abbiamo sempre protetto la nostra privacy perché volevamo difendere l’amore da tutto quello che poteva intaccarlo”
Una speranza però rimane: “Con Vale ci continuiamo a sentire, abbiamo un buon rapporto. E chi vivrà vedrà. Stare separati potrebbe essere un’occasione per migliorarci tutti e due”.

Gianna Nannini, i migliori successi nell’Hitstory Tour all’Auditorium

È con l’album Hitstory che Gianna Nannini traccia in tour i più bei capitoli della sua storia musicale, festeggiando al tempo stesso i quarant’anni di militanza nel panorama discografico italiano.
Ad essere intonati in questa doppia data, brani eterni come Fotoromanza, Ragazzo dell’Europa, Meravigliosa creatura, Un’estate italiana remake e sei canzoni inedite.

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La travolgente rocker senese è pronta, ancora una volta, a stupire il suo pubblico e, in questa occasione lo farà con un nuovo sound, in cui gli arrangiamenti, ridotti all’essenziale, sembreranno solo accarezzare in lontananza la sua voce che si ergerà ad esclusiva protagonista: «Ho deciso di raccontare la mia storia da viva – ha spiegato la cantante presentando il tour – Spesso queste iniziative emergono solo quando gli artisti muoiono. La mia è una bella storia e la voglio raccontare io, da viva».
Un racconto che, nel nuovo album ha inizio con il brano dall’eco dantesco,Vita Nuova, scritto con il paroliere Pasquale Panella e che anticipa il nuovo corso artistico: «Vita Nuova è un appello, un manifesto di come si vive l’amore oggi, la fotografia della tendenza a stilnovizzare i nostri sentimenti – ha detto – È un esempio di romanza pucciniana nel mio stile e una canzone che riflette molto il momento che sto vivendo, la mia vita di rockstar e quella di mamma». Sul palco con la cantante, Davide Tagliapietra e Thomas Festa chitarre, Moritz Müller batteria, Daniel Weber basso, Will Medini tastiera, pianoforte e le voci di Isabella Casucci e Anna Camporeale.

Vacanze di lusso e regali da uomini ricchi, ecco chi sono le Sugar Baby

Sono tantissime, giovani e alcune anche molto belle. Vivono nel lusso tra viaggi costosi, regali pregiati e tanto tanto altro. Sono le Sugar Baby e l’unico loro dovere nella vita è quella di fare le studentesse universitarie. In realtà però “vendono” se stesse a uomini ricchi che le mantengono facendole godere della bella vita in cambio di un po’ di “compagnia”.

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In questo modo non devono temere i costi delle tasse universitarie, dell’affitto e dei libri. Anzi, quelli sono spiccioli in confronto a quanto ricevono da questi uomini spesso più anziani di loro. Secondo una ricerca pubblicata sul Mirror sarebbero oltre 250mila le studentesse a godere di questi privilegi.
E mentre loro sono conosciute come le Sugar Baby, gli uomini vengono etichettati col nomignolo di Sugar Daddy. Tutto è nato dalla diffusione di un sito di incontri che sostiene di venire “incontro” alle esigenze di entrambi i partner. Un fenomeno che si è diffuso in Gran Bretagna ma che pian piano si sta allargando in tutta Europa. Il sito in questione si chiama Seekingarrangement.com.
E sono le stesse ragazze a parlare di questo loro stile di vita da “giovani riccone”. “Dovevo lavorare quattro giorni a settimana per mantenermi e faticavo a studiare, avevo bisogno di una strada più facile per garantirmi il mio futuro”, spiega Ali Mohamed, 22 anni sul Daily Mail. “Ho sentito parlare del sito e mi sono iscritta”, aggiunge, “per sei quattro mesi non ho ricevuto nessun messaggio, poi la mia vita è cambiata. Ora ho due ‘partner’, uno di 32 anni e uno di 47. Uno mi fa regali e mi compra libri, l’altro mi dà un assegno mensile di quasi duemila euro”. La storia di Ali è solo una delle circa 250mila. E il fenomeno è in espansione.

Emma Morano, la nonnina d’Europa compie 116 anni. Il suo segreto: “Tre uova crude al giorno”

Sorride e si guarda intorno quasi stupita da tanta attenzione. Emma Morano, la nonnina d’Europa, oggi compie 116 anni e li festeggia nella sua casa di vicolo San Leonardo, a Verbania, meta di un continuo viavai di persone.
«Sto bene, sto bene e finchè va così me ne resto qui con voi. Sapete che ho una bella voce? Se volete vi canto Parlami d’amore Mariu, la mia canzone preferita».

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In tanti hanno fatto gli auguri a questa signora del 1899, la seconda persona più longeva al mondo.
Papa Francesco le ha impartito una benedizione e le ha inviato il ‘testimonium del pellegrinò, una placchetta raffigurante i santi Pietro e Paolo svelata per la prima volta dagli archivi della Biblioteca Apostolica Vaticana.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha mandato un telegramma: «Desidero felicitarmi con lei per l’eccezionale traguardo, mai raggiunto prima da un italiano, dei 116 anni di vita. In questa lieta circostanza formulo, anche a nome di tutti gli italiani, i più affettuosi auguri e le invio i miei più cordiali saluti».
Il sindaco di Verbania, Silvia Marchionni, è andata a trovarla, mentre nei giorni scorsi sono arrivati persino dal Giappone: una delegazione dal Sol Levante le ha portato dei biscotti e i saluti di Nabi Tajima, più giovane di lei di un anno. Emma ha cavalcato tre secoli. È nata a Civiasco, nel vercellese, il 29 novembre 1899, quando il papa era Leone XIII e in Italia c’era il re e il campionato di calcio era appena stato inventato.
La testimone di un mondo senza radio, senza telefonini e senza Internet che oggi si fa fatica persino a concepire. Dopo avere lavorato allo iutificio Maioni e nella cucina del Collegio Santa Maria di Verbania, si è ritirata. Nella sua casa nel vicolo è seguita dai nipoti e, da pochi mesi, anche da una badante che resta con lei nel corso della notte. Emma era la prima di cinque sorelle, tutte morte dopo avere superato i 90 anni, e di tre fratelli.
Sua mamma visse 91 anni, una zia toccò i 101. Il segreto della longevità? Forse verrà decifrato dagli specialisti della Harvard Medical School di Boston, che due anni fa hanno ricevuto un campione del suo Dna. Per adesso ci si accontenta della spiegazione di chi la accudisce: «Mangia poco e non si fa mancare nulla, neppure le sue tre uova crude al giorno».