Riccardo vive in strada con il suo cane: “Se accetto l’alloggio mi separeranno dal mio Ben”

Riccardo ha 50 anni e da sette mesi vive in strada insieme al suo Ben, un cane dal quale non si separa da un anno e mezzo. Domani però, la loro casa abusiva in via Magenta, a Firenze, verrà smantellata e a Riccardo è stato proposto un alloggio all’interno di una casa di accoglienza.

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Se accetterà, però, dovrà privarsi del suo fedele amico Ben, poichè la struttura non prevede la presenza di animali al suo interno. E così, il cucciolone potrebbe finire nel parco degli animali di Mantignano dove potrebbe essere adottato da una famiglia.
“L’ho trovato in un cassonetto ed è l’unico affetto che mi è rimasto – spiega Riccardo a La Nazione -. Domani è il giorno dello sgombero, mi hanno avvertito ieri mattina, e mi è stato proposto di andare in una struttura senza Ben. Ma non posso accettare”.
Una storia struggente e l’appello di Riccardo alle Istituzioni, al fine di non separarlo dal suo amico a quattro zampe: “Il Comune ha ben presente la mia situazione, l’unica richiesta che ho è quella di poter stare con Ben, con un tetto sulla testa – ha raccontato Riccardo a La Nazione -. Anche perché per legge non possiamo vivere in questo alloggio di fortuna”.
Riccardo vuole dare una svolta alla sua vita: “Ho bisogno di un lavoro e vorrei tanto poter cominciare un cammino dignitoso e avere la possibilità di curarmi perché soffro di una malattia che mi obbliga a dei controlli – ha confessato l’uomo a La Nazione -. Nel 2011 ho perso tutto: la crisi economica mi ha costretto a chiudere la ditta edile e a vendere casa per saldare i debiti con le banche. E’ da qui che vorrei ripartire, da una sistemazione dignitosa per me e per Ben, non chiedo altro”.

Paura per Claudia Galanti, il cane Hamlet scappa di casa: “Ecco cos’è successo”

Attimi di paura per Claudia Galanti. La showgirl infatti aveva smarrito il suo cagnolino, Hamlet, e lanciato l’appello via social: “E scapato di casa Hamlet – aveva scritto Claudia sulla sua pagina Instagram – il Mio Yorkshire terrier nella zona delle ville del cala di volpe in Porto Cervo è stato visto in mano a una ragazza di circa di 18 anni con i genitori per favore se qualcuno lo ha visto ..”.

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Dopo aver rinnovato l’appello, Claudia ha fatto sapere di aver riportato a casa il suo cagnolino: “Dopo circa 6 ore ho ritrovato il mio Hamlet ……. La storia è molto confusa perché prima pare che sia stato trovato è preso da persone che gli hanno tolto il collare quindi con intenzioni strane e poi per fortuna è passato una coppia che ha visto questo canino e ha capito che era sperduto è quasi con la forza se lo preso e portato a casa !! Poi hanno chiamato la vigilanza del consorzio che mi hanno gentilmente avvisato…. Sono andata a casa di questi signori che avevano dato da bere e tenuto benissimo Hamlet ringrazio questa meravigliosa coppia con il cuore ❤️ #12anniinsiemesontanti”.

Nina Moric contro Belen, la lotta continua: scherzo per la scomparsa del cane Aspirina

Continua la “lotta” fra Nina Moric e Belen Rodriguez. Aspirina, il cane di Cecilia Rodriguez, si era perso e tanto lei, quanto la sorella Belen avevano chiesto aiuto su Facebook. Il fidanzato di Nina, Mario Favoloso, ha fatto uno scherzo alle due chiamando il fratello

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Jeremias al telefono per dirgli che aveva ritrovato l’amico a quattro zampe (poi effettivamente tornato a casa) e che in cambio avrebbe voluto un selfie con le Rodriguez, rigorosamente senza fotoritocco.
Nina ha postato il video su Facebook ricevendo diversi commenti negativi, e ha poi commentato la sua scelta con un nuovo post: “Quelli che si sono scandalizzati tanto per uno scherzo su un cane – ha scritto – che si è allontanato per poco più di un ora sono gli stessi che hanno ironizzato sulla morte di Buonanno .. Ma a chi volete fare la morale ?”.

Adotta un cane abbandonato su Facebook, gli arriva in Mercedes con l’autista

Il cagnolino arriva a Venezia – dalla sua nuova famiglia che l’ha adottato – in Mercedes, con tanto di autista, che l’ha accompagna fino a casa. Al Lido ha trovato affetto e calore da chi ora l’ha accolto, Paolo De Grandis, curatore di mostre e molto conosciuto nell’ambiente culturale veneziano.

20150802_103933_441438448385993Così Bruno (nella foto) – uno splendido “Jack Russell Terrier” di circa cinque anni – si è preso la rivincita verso chi, senza cuore, lo aveva abbandonato a Bari, legandolo con una corda a un palo. Da Bari a Venezia, in auto, è arrivato da solo “scortato” dall’autista.
Ecco una bella storia d’estate, periodo in cui fanno notizia, purtroppo, frequenti abbandoni di animali. Bruno, a quanto pare, viveva a Bari nel quartiere “Umberto”. Fino a quando mani senza cuore hanno deciso di disfarsene, come fosse un oggetto inutile che non serve più. Per fortuna il suo sguardo, ancora sconvolto dall’abbandono, ha incrociato quello di alcuni volontari animalisti di un’associazione pugliese, che si batte contro l’abbandono degli animali. Questi hanno tappezzato l’intera città, di manifesti con la sua foto, nella speranza che il padrone si facesse vivo. Ma invano.
A quel punto è stato fondamentale il contatto dell’associazione con Aurelia Annoscia, signora benestante, che con generosità segue molte organizzazioni di volontariato. Lei non si è data per vinta dando un sostegno economico e di conoscenze. Su facebook ha lanciato un appello, tra i suoi “amici virtuali” del web, e contattato l’amico De Grandis. Quest’ultimo, sentendo la storia di Bruno, si è commosso e ha detto subito sì, per prenderlo in casa al Lido, dove già vivevano due gatte siamesi. E Aurelia, per far arrivare l’amico a quattro zampe in laguna, non ha badato a spese regalandogli un viaggio da star in Mercedes, dotata di aria condizionata e di tutti i comfort.

Andava a lezione con gli studenti, l’Università avvelena Casper, il cane-mascotte

20141123_84311_20141123_84289_casperEra diventato la mascotte dell’Università Northwest A&F della contea di Yanglin, in Cina. Almeno finché il rettorato non ha deciso di farlo fuori.
Casper, un simpatico randagio bianco, aveva l’abitudine di assistere alle lezioni insieme agli studenti. Entrava, si sedeva trai banchi e ascoltava in silenzio. Il cane, diventato ormai una star locale dopo varie apparizioni sui social e sui giornali, aveva una spiccata preferenza per le lezioni di inglese e matematica, dove le sedie erano abbastanza comode da potersi sdraiare.  Purtroppo, la sua carriera universitaria è stata di breve durata: il corpo del cagnolino è stato ritrovato senza vita qualche giorno fa in un cestino sul campus. Casper è stato avvelenato dai funzionari di facoltà perché metteva a repentaglio il buon nome dell’Università, e buttato nella spazzatura senza tante cerimonie.  Il ritrovamento ha provocato una rivolta tra gli studenti: sotto choc per la soppressione del cucciolo ora accusano l’Università di averlo ucciso a sangue freddo. «Siamo tristi e arrabbiati – spiega Xiao Wang, studente di 23 anni – non era necessario uccidere Casper, stava seduto insieme a noi a lezione senza dare fastidio a nessuno, non era una minaccia. Il rettorato aveva solo paura di fare una figura poco professionale». La pensa come lui anche la maggior parte dei suoi compagni. «Nessuno si è mai lamentato della sua presenza, nemmeno i professori – dice Xiong Hou, 21enne – anzi Casper aveva anche una buona influenza sulle persone».  Dal canto suo, il rettorato si difende, facendo presente che i randagi creano disordine sul campus e non possono essere tollerati perché costituiscono una minaccia per studenti e professori. «Se dovessero mordere qualcuno la responsabilità sarebbe dell’Università stessa», sottolineano i funzionari. Ma alla fine è successo il contrario: l’Università ora viene ritenuta responsabile dalla soppressione di Casper.